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venerdì 1 maggio 2015

"Come pesci sulla luna" di Rebecca Rossi, da ascoltare su Radio Emilia Romagna

State per mettervi in macchina? State per cucinare dei muffin per il picnic di oggi? Siete in treno e manca ancora un po' per arrivare? Vi siete persi l'antologia ERNEST #2 perché ne abbiamo stampato troppe poche copie e volete sbirciare cosa ci fosse dentro?

Ascoltate il podcast dedicato al racconto "Come pesci sulla luna" della nostra Rebecca Rossi su Radio Emilia Romagna: http://www.radioemiliaromagna.it/programmi/racconti-autore/come-pesci-sulla-luna.aspx. Venti minuti per un piccolo racconto che sa di quotidianità, ma anche di fantascienza, che sa di inquietudine, ma anche di serendipità. Buon ascolto!

domenica 10 marzo 2013

Pausa frutta - Long. 11.324368 Lat. 44.057112


Doveva essere almeno un villaggio, tanto tanto tempo fa. Oggi non rimane che una casa diroccata, abitata da zecche e zanzare e arredata con i rami di un bosco fitto che si intrufola fra le pietre sgretolate insieme ai raggi di sole.
foto di Elisa Norelli

Si arriva a Riarsiccio senza preavviso, camminando con costanza lungo un bel tratto di sentiero, cullati nel passo dal fogliame soffice sotto gli scarponi e un baldacchino di alberi alti sopra la testa. Un po’ sovrappensiero, o magari col pensiero rivolto unicamente al proprio zaino, che non si vede l’ora di appoggiare, a quel punto si fa una pausa.
E' già da un po’ che si cammina, dopo aver abbandonato l’Osteria Bruciata, una delle più famose, ma anche più misteriose, locande dell’Appennino.
Un'antica leggenda, raccontata dagli anziani del Mugello, narra la storia di una malfamata osteria e della sorte dei suoi viandanti. I poveri pellegrini che faticosamente riuscivano a raggiungere il crinale tra le vallate della Sieve e del Santerno, trovavano proprio sul valico una locanda che a prima vista appariva davvero un agognato punto di ristoro. Ma secondo la truculenta leggenda, di notte l’oste e i suoi familiari assassinavano nel sonno i viandanti, rubavano i loro beni e servivano le loro carni stufate come vivande ai clienti successivi.
 Un bel giorno, però, dal paese a valle insorse un drappello di giustizieri che impiccò i malfattori e incendiò l’osteria, cancellandone ogni traccia, a parte l'attuale cippo postumo.
foto di Barbara Ielasi

E non lontano da lì, qualche quercia più in giù, avvolta da cerri e faggi e castagni, sta la casetta di Riarsiccio, da cui potrebbero uscire un orco, la strega di Hansel e Gretel, quella di Blair e qualunque delle nostre fantasie. Oppure solo l’incanto del bosco, mentre ci si gode una pesca seduti per terra, prima di riprendere il cammino in direzione Firenze, lungo la meravigliosa Via degli Dei che parte da Bologna.



Voi che salite questo verde monte
E il silenzio cercate
Dov'è più folto il bosco e chiaro il fonte,
Anime innamorate,

Pietà di me! Sul margin della via
Seggo soletto e gramo:
Ahi grave, amanti, è la sventura mia!
Pietà di me! Non amo.

SCRITTO SOPRA UN SASSO
di Lorenzo Stecchetti alias Olindo Guerrini

domenica 20 maggio 2012

A BO TUTTO BENE, GRAZIE!

Mamma mia che scossa!
Terremoto!
Porco cane che scossa!
Mai sentita una così!
Terremoto!
Mai successo di essere svegliato da una scossa di terremoto!
Tremaaa!
Vaffanculo! Si è spostato il letto!
Ma che è?!
Che paura!
Ma è così la fine del mondo?
Maya! Maya!
Sono sotto shock. Mi viene da vomitare.
Terremoto…
Paura…
Che scossa ragazzi…
Tutto ok, ma che brutta sensazione.
Minchia! Ho il cuore in gola.
Idem. Lo hanno sentito pure a Venezia, Trento e Torino.
Anche io a Rimini.
Ancora!
Pelle d’oca! E il rumore? È terribile!
Epicentro 44.812°N, 11.208°E, 36 km (22 miles) NNW (344°) from Bologna.
‎6,3, epicentro vicino a Bologna, scrive qualcuno.
Paurissima, si muoveva tutto, tapparelle, armadio, pavimento. È durata tanto, il tempo di svegliarmi, rendermi conto, alzarmi, andare in camera dai ragazzi e continuava... paurissima davvero. Tanta gente in strada.
Una mandria di elefanti attraversava il corridoio per venirmi a prendere. Poi mi sono svegliato e gli elefanti continuavano ad avanzare. Tra allarmi di auto e uccelli che cinguettano forte. Paura.
Forte davvero.
Aiuto!
Scusate ho scoreggiato.
Qui nel Pratello siamo tutti in strada.
Idem in via Orfeo.
Io mi sono paralizzata in casa… con occhi sbarrati che guardano il lampadario.
Io adesso esco.
Perché sentiamo tutti il bisogno di accendere il pc e scrivere su fb?
Non riesco più a prendere sonno e non voglio sentirmi sola e poi qui abbiamo le notizie in tempo reale.
Bologna, perché tremi?
Ogni volta che si prova a dormire trema tutto!
In strada non si sente.
Attenta alla testa, però!
Altra scossa adesso!
Altra scossa, trema ancora!
Ieri sera volevo comprare del crack, si vede che me lo sentivo.
Una signora al De Marchi sta distribuendo ciliegie di Vignola.
Ragazzi siamo tutti vivi e nessuna casa è crollata per fortuna, almeno da queste parti. Io nel 1980 a Napoli ho visto le scale crollare. Mi sono spaventato parecchio e lo sono ancora.
Comunque sono una terremotata in paillettes.
Io in mutande. Vale lo stesso?
Sembrano le cinque del pomeriggio in giro dalla gente che c'è. Peccato i negozi chiusi. E i bar, a quanto pare
Via Andrea Costa bar aperto 24h... primo soccorso terremotati...
A che civico è il bar?
Posso avere più info sulla ragazza in mutande?
Non sono del tutto tranquilla…
Proviamo a sdrammatizzare: in una notte del genere potevo forse non essere l'Assessore di turno reperibile? Battute a parte, dai primi contatti con la Protezione civile per ora sembra nessun danno a Bologna città.
Ok, ho capito: sacco a pelo, sedili dell'auto coricati; da qui non mi muovo. Se non ci si vede, un grazie a tutti. Buonanotte.
Capannoni industriali crollati a Bondeno, ci sarebbe una persona dispersa…
A Sant'Agostino ci sono persone intrappolate sotto edifici.
Finale Emilia. Crollata la chiesa e anche parte del castello. Stanno allestendo i soccorsi al campo sportivo.
Mi basterebbe solo un po’ di sonno…
Di solito non mi spavento ma stavolta mi ballava tutto il letto, con me dentro aggrappata - molto utilmente... - alle lenzuola, i mobili sbattevano e... per la scossa mi sono caduti gli occhiali per terra dal comodino. E cosa sono io senza gli occhiali?!. Dopo sono corsa alla tv, non ho acceso il pc perché sapevo che dopo non lo avrei più spento. La mia paura era che fosse successa "un'altra L'Aquila" da qualche parte...
Quando il giorno prima ti sei sentito disperato, la notte ti sveglia un sisma mai sentito, la mattina dopo hai il cuore in gola e senti l'ansia, ti rendi conto che puoi soltanto ritornare a galla il più in fretta possibile.
Per SkyTg24 la 37enne morta a San Giorgio di Piano è una "signora", per altri a 40 anni siamo ancora giovani. Mettiamoci d'accordo almeno su questo.
Sono scossa dalla scossa.
Dalle 4 non ho più chiuso occhio…
Nel momento in cui il letto ha iniziato a sussultare, le ante dell'armadio a sbattere e i vetri delle finestre a tremare, stavo sognando di essere in una puntata di Dexter... Cazzarola se mi sono cagata sotto!
Se l'ho sentito io che abito al piano terra... Spero che stiate tutti bene, spavento a parte!
E se in questa notte insonne ci mettessimo ad urlare a chiunque TI VOGLIO BENE? Qualche energia si assesterebbe nel pianeta? Ritornerebbe la parvenza di un minimo equilibrio? Non mi riferisco solo al terremoto. Se da adesso ci amassimo davvero e senza esclusione di colpi né di corpi? Io non so se cambierebbe qualcosa..., ma siamo così alla frutta che vale la pena tentare. VI VOGLIO BENE!
A costo di tirarmi addosso l'odio di tutti, se avete paura del terremoto, andate in strada, non scrivetelo su facebook.
Una bella sveglia alle 4 del mattino con tutte le cose della libreria che mi cascavano sul letto.
Mamma mia, è stata ‘na bella botta. Nel mio palazzo molti sono scesi per strada ed alcuni hanno dormito in macchina. E' stata forte, più di quella del 2003.

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Io, invece, se c’ero dormivo. Non mi sono accorta di nulla. Dormivo e ho continuato a dormire pacifica e ignara. Ho saputo tutto stamattina, trovando messaggi e chiamate senza risposta sul cellulare. E lo so il perché: ieri un piccione me l’ha fatta in testa. Sono fortunata!

lunedì 14 novembre 2011

fumetti di natura

Artwork by Cristina Portolano
FUMETTI DI NATURA
PROSPETTIVA ERNEST,
Prima di essere un gruppo di fumettisti, Ernestvirgola è un approccio alle cose, un modo di fare e di pensare, un aggettivo che esiste da quattro anni e che ognuno degli undici componenti del gruppo esprime ogni giorno nelle proprie attività. Ernestvirgola è un punto di vista, uno sguardo, una prospettiva. Sicuramente non è pronto per una retrospettiva.
Mercoledì 16 Novembre, in occasione dell'inaugurazione della libreria INUIT, si svolgerà la retrospettiva/prospettiva del gruppo Ernestvirgola. In mostra i lavori di Laura Camelli, Francesco Cattani, Vincenzo Filosa, Lise-Talami, Samantha Luciani, Giusy Noce, Sara Pavan e Cristina Portolano, l'artigianato della nuova recluta Monica Nieddu e nei piatti la torta di Rebecca Rossi.
INUIT è un’associazione che ha come obiettivo la divulgazione in Italia e all’estero di pubblicazioni autoprodotte di fumetti, illustrazioni, stampe e manufatti artigianali.
16 Novembre ore 18.00 / via Petroni 19/C, Bologna.


Ernestvirgola is not only a group of cartoonists, is first of all an approach to things, a way of doingand thinking, an adjective that has existed for four years and that each of the eleven members expresses every day in his/her activities. Ernestvirgola is a point of view, a view, a perspective.Definitely it's not ready for a retrospective.
Wednesday, November 16
, at the opening of the library INUIT, there will be a retrospective/perspective of the group Ernestvirgola. There will be works by Laura Camelli,Francesco Cattani, Vincenzo Filosa, Lise-Talami, Samantha Luciani, Giusy Noce, Sara Pavan and Cristina Portolano, handcraft by our new recruit Monica Nieddu, and the partycake by RebeccaRossi.
INUIT is an association which has as its goal the promotion of
self-produced comics, illustrations, prints and crafts in Italy and abroad.
November 16, 18:00 / Via Petroni 19/C, Bologna
.

giovedì 15 settembre 2011

festival della filosofia


sabato 17 e domenica 18 settembre ernestcatering spaccerà al Festival della Filosofia di Modena. Venite a trovarci!

Piazza Pomposa / mercato L'erba del vicino / stand Slow Food Modena / h. 15:00 - 17:00

sabato 12 febbraio 2011

ancora di sbudellamenti

sull'ultimo numero di Drome magazine dedicato all'infanzia, oltre a questa bellissima copertina, c'è un articolo della nostra Rebecca Rossi, autrice dell'ormai mitico Sbudellamento.
eccolo qua:



martedì 25 gennaio 2011

twitter


Adesso Ernest, ha un account twitter.
Ovviamente si chiama ernestvirgola!
Non abbiamo ancora iniziato a usarlo ma abbiamo già un follower: generAZIONE rivista, una rivista online di qualità con cui abbiamo stretto amicizia allo Slam X a Milano.
Inizieremo a usare davvero il nostro profilo twitter a partire dal festival BilBOlbul!

Intanto vi segnalo cose carine da vedere in giro:
- sul blog di cattani trovate tutte le recensioni dedicate a Barcazza, ha già 4 stelline su Anobii, WOW!
- la nostra Rebi lo scorso anno è andata alla Berlinale e quasi per sbaglio, come suo solito, ha parecipato a un concorso (questa volta di fotografia) ed è arrivata in finale solo che ce ne siamo accorti con molto ritardo! La sua foto è la n°14;
- quelli di Rivista Inutile sono fra i blog di libri segnalati dal Sunshine Award;
- a Bologna c'è una signorina molto brava che fa corsi di taglio e cucito per abiti abitabili, si chiama elisa bigi e spero di diventare presto sua allieva insieme a Sam.

Una considerazione: in quanto follower di alcuni profili su twitter mi sono accorta che, come utente appunto, visito moltissimi dei link inseriti nei tweet. Spesso questi link sono riportati anche nelle newsletter che ricevo via email ma non so perchè quando apro le newsletter dall'account email raramente le leggo, invece presto attenzione a quello stesso contenuto se lo ricevo via tweet sul cellulare. Insomma twitter vince! Anche se la conversione di ernest ai social network, come qualsiasi attività di ernest, richiede ere geologiche!

sabato 4 dicembre 2010

Rassegna stampa

Settimana top per Ernest,:
- oggi il bellissimo articolo sui segreti delle donne senegalesi della nostra Rebecca Rossi su D di Repubblica;
- oggi inaugura la mostra a Modena con opere di Samantha Luciani, Francesco Cattani e Vincenzo Filosa, tratte dal numero 9 di Canicola, @ Galleria D406;
- ieri su Internazionale la recensione di Barcazza di Francesco Cattani;
- domani la presentazione di Bladder Town di Lise/Talami a Mestre (maggiori info nel precedente post)!

ps. la cover story di D su "gli uomini sono le nuove donne" ricorda un po' la mia famosa massima "gli uomini di oggi sono le donne di ieri" con cui tedio tutti voi da anni ogni volta che apro bocca in pubblico.

lunedì 7 giugno 2010

Paolino e il suo mantello

edizione ernestraordinaria
in tiratura limitatissima (3 copie!)

PAOLINO E IL SUO MANTELLO

filastrocca di Rebecca Rossi
con illustrazioni di Cristina Portolano



E' più facile trovare un mantello che la felicità...

giovedì 29 aprile 2010

ernest al comicon!


Aprono i cancelli del Napoli Comicon.
Ernest,
sarà presente come al solito tra gli espositori de "La Stanza", l'area dedicata agli indipendenti nella sede di Castel Sant'Elmo.
Al nostro banchetto potrete trovare le ultime preziose Camebox (scatole origami con set di cartoline di Laura Camelli + gadgets), le ultimissime copie dell'antologia Ernest 1, e il fantastico libro a colori Bladder Town di LiseTalami.
In mostra a FuturoAnteriore: Laura Camelli, Alessandro Lise e Alberto Talami.
In nomination come miglior storia breve al Premio Micheluzzi la nostra Cristina Portolano con Recidiva.
A tenerci aggiornati sull'andamento del festival Rebecca, Samantha e Cristina!

giovedì 11 marzo 2010

Ladies di Ferro


Le nostre Ladies di Ferro sono in piena attività:
- Rebecca Rossi in questi giorni è impegnata come giurata del Festival YoungAbout (la intervistano qui);
- Sara Pavan invece sarà ospite al Comics Cocktail, il talk show di Emiliano Mattioli, giovedì 18 alle ore 19.30 @ Spazio Indue, insieme al super Claudio Nader per la serata sesso!
Troviamo poi una sua storia nella raccolta di racconti "La minima importanza" di Enrico Piscitelli (con cui ha lavorato a quattro mani per questo mini comic). Il libro è pubblicato da Las Vegas edizioni;
- finalmente Samantha Luciani è al lavoro, e su ben due storie a fumetti! A breve qualche anteprima!

domenica 4 ottobre 2009

site-specific installation com di Rebecca Rossi

L'espressione site-specific è generalmente usata nell'ambito dell'arte e della creatività contemporanee per definire un progetto che è pensato e che si inserisce in un luogo e per un uso specifico. L'interazione con l'ambiente è al tempo stesso premessa ispiratrice e parte attiva della site-specific installation art di Rebecca Rossi. L’a priori e l'in fieri coincidono. Se Zuni ospita una mostra di ernest, se ernest "è come una festa in giardino a fine maggio con i palloncini colorati sugli alberi" e se la matematica non è un'opinione, la partecipazione dell'ufficiostampa di ernest consiste in una site-specific installation com: presentazioni takeaway flottanti dal soffitto, anziché flyer distribuiti o impilati su un banchetto. Si ringrazia il media partner AdmCom per i fake luxury sponsor rigorosamente riciclati, contro gli sprechi e in nome dell'ecologia.

lunedì 28 settembre 2009

ernest, a Ferrara - SAVE THE DATE


Festival Internazionale a Ferrara – evento collaterale



Ernest,

fumetti e punteggiatura

a cura di Silvia Meneghini


2-25 ottobre 2009


Circolo Zuni

via Ragno, 15

Ferrara


vernissage venerdì 2 ottobre

ore 20.30


ingresso gratuito riservato ai soci ARCI


tavole e live performance di Laura Camelli, Francesco Cattani, Vincenzo Filosa, Samantha Luciani, Sara Pavan, Cristina Portolano, Alberto Talami

installazione di Rebecca Rossi

dj set I LOVE NJ


Ernest, la quotidianità che fa notizia. Come (non) lavorare all' Ikea (Cattani), la sessualità parlata dagli adolescenti (Pavan), prendere il sole sopra i rifiuti tossici (Vincent), decidere di sbattezzarsi (Lise/Talami): tutte esperienze personali e quotidiane che vengono trasformate dal fumetto in esperienze comuni e talvolta scatenano polemiche.


Si ringraziano Marco Ficarra e i ragazzi di RAM (Bologna) per i consigli sull'allestimento.

Dal 2 al 25 ottobre l’orario d’apertura è 19.00/01.30.


"Perché questo mondo che ci pare una cosa fatta di pietra, vegetazione e sangue non è affatto una cosa ma è semplicemente una storia. E tutto ciò che esso contiene è una storia e ciascuna storia è la somma di tutte le storie minori, eppure queste sono la medesima storia e contengono in esse tutto il resto. Quindi tutto è necessario. Ogni minimo particolare. È questa in fondo la lezione. Non si può fare a meno di nulla. Nulla può venire disprezzato. Perché, vedi, non sappiamo dove stanno i fili. I collegamenti. Il modo in cui è fatto il mondo. Non abbiamo modo di sapere che cosa può stare in piedi e che cosa può cadere. E quei fili che ci sono ignoti fanno naturalmente parte anch'essi della storia e la storia non ha dimora né luogo se non nel racconto, è lì che vive e dimora e quindi non possiamo mai aver finito di raccontare. Non c'è mai fine al raccontare."

Cormac McCarthy

domenica 20 settembre 2009

il roissigliardo

Era la pluvia, e i frigorosi zaffi
gifflavano le bricole nella dogeva.
A trappi tortoravano i barbagliaffi
e nella sanmarca anche il grimpante sbrivideva.

Un roissigliardo sgombrellando decalzava,
ma a un perto ciunto il pè malfiero sgradinò
e a cuscinar la snaticata della trava
il parapluvia, pur gnolente, emanigliò.

-Vanti quaccheri d'una bòllida catopleba!-
uffò uffante e roissato il roissante
-Mi si umicchierà tutta la giurubeba
e in tardo prònio abbrivierò il baccante!-

In quel fluggente, con il remo in sù,
un gondolante giogò l'involato,
ma boomerando ritrosamente in giù
lo atterrò con lo spilungo falciato.

-Poco male-, solluccherò il roissigliardo
che perso un parapluvia, trovava un cappello.
E ribrandendo il suo passo fragoliardo
per il resto del meriggio si promenò bel bello.

Era la pluvia, e i frigorosi zaffi
gifflavano le bricole nella dogeva.
A trappi tortoravano i barbagliaffi,
ma sulla sanmarca un lembo di sole intrarideva.

venerdì 22 maggio 2009

calma e gesso

Quando si gioca a biliardo, tutto dipende dal calcolo delle geometrie determinate dal rimbalzo sulle sponde. Le teorie sulla mira sono assortite, se ne possono trovare anche di molto fantasiose e tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Ma un regola vale per tutte: non mandare in buca la pallina bianca.

Sul quotidiano Il Giornale di ieri, la destra genovese è in disaccordo con la Sindaca di sinistra Marta Vincenzi.

“Beh, sai che novità!”, diranno i nostri piccoli lettori.

Ok, mi spiego meglio.

In vista delle imminenti elezioni amministrative (buca), la destra genovese ha tentato di screditare la Sindaca di sinistra che ha autorizzato il Gay Pride che si svolgerà fra circa un mese per le strade di Genova (sponda 2), invocando a gran voce il Codice Penale contro un incontro sul tema dell’educazione sessuale svoltosi in biblioteca alla presenza di educatori, genitori e altri adulti vari e vaccinati (sponda 1), durante il quale erano stati distribuiti [due opuscoli che rinviavano al link dove sono online dei] fumetti disegnati nientepopodimeno che dalla nostra Sara (colpo di stecca).

Cioè, se la pedina bianca (Alice) gioca e vince sulla Regina Rossa in 11 mosse, la pallina bianca (Sara) ha giocato e vinto sul giornale nero in solo 4!

For any further information vi rimando alla lettura dell’articolo.

Ciò che mi preme ora, è ringraziare Massimiliano Lussana per la pubblicità gratuita regalata a un Ernest, addirittura in prima pagina e per aver evidenziato, ancorché indirettamente e con timide parole sue, le doti della nostra grande e giustamente celebrata Sara Pavan:

“Diciamoci la verità. I disegni non sono un granché. Non siamo né nei dintorni di Milo Manara, né in quelli del Magnus in versione erotica, ma nemmeno in quella dei già non esaltanti manga giapponesi”.

Esatto. È tutto vero. Sara Pavan non è la mediocre epigona di nessuno. Ha uno stile unico e la capacità di rinunciare ad arabeschi e orpelli grafici per mettere un segno volutamente scarno al servizio di un messaggio che possa giungere chiaro e purificato da sovraccarichi erotici. Altrettali lucidità e intelligenza si rivelano nei dialoghi, in cui la sensibile capacità di ascolto della disegnatrice registra con ironia il modo diffuso di intendere la sessualità oggi.

E Buon Non Compleanno a tutti i bimbi del mondo!


QUI "il giornale" di ieri in pdf