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domenica 10 marzo 2013

Pausa frutta - Long. 11.324368 Lat. 44.057112


Doveva essere almeno un villaggio, tanto tanto tempo fa. Oggi non rimane che una casa diroccata, abitata da zecche e zanzare e arredata con i rami di un bosco fitto che si intrufola fra le pietre sgretolate insieme ai raggi di sole.
foto di Elisa Norelli

Si arriva a Riarsiccio senza preavviso, camminando con costanza lungo un bel tratto di sentiero, cullati nel passo dal fogliame soffice sotto gli scarponi e un baldacchino di alberi alti sopra la testa. Un po’ sovrappensiero, o magari col pensiero rivolto unicamente al proprio zaino, che non si vede l’ora di appoggiare, a quel punto si fa una pausa.
E' già da un po’ che si cammina, dopo aver abbandonato l’Osteria Bruciata, una delle più famose, ma anche più misteriose, locande dell’Appennino.
Un'antica leggenda, raccontata dagli anziani del Mugello, narra la storia di una malfamata osteria e della sorte dei suoi viandanti. I poveri pellegrini che faticosamente riuscivano a raggiungere il crinale tra le vallate della Sieve e del Santerno, trovavano proprio sul valico una locanda che a prima vista appariva davvero un agognato punto di ristoro. Ma secondo la truculenta leggenda, di notte l’oste e i suoi familiari assassinavano nel sonno i viandanti, rubavano i loro beni e servivano le loro carni stufate come vivande ai clienti successivi.
 Un bel giorno, però, dal paese a valle insorse un drappello di giustizieri che impiccò i malfattori e incendiò l’osteria, cancellandone ogni traccia, a parte l'attuale cippo postumo.
foto di Barbara Ielasi

E non lontano da lì, qualche quercia più in giù, avvolta da cerri e faggi e castagni, sta la casetta di Riarsiccio, da cui potrebbero uscire un orco, la strega di Hansel e Gretel, quella di Blair e qualunque delle nostre fantasie. Oppure solo l’incanto del bosco, mentre ci si gode una pesca seduti per terra, prima di riprendere il cammino in direzione Firenze, lungo la meravigliosa Via degli Dei che parte da Bologna.



Voi che salite questo verde monte
E il silenzio cercate
Dov'è più folto il bosco e chiaro il fonte,
Anime innamorate,

Pietà di me! Sul margin della via
Seggo soletto e gramo:
Ahi grave, amanti, è la sventura mia!
Pietà di me! Non amo.

SCRITTO SOPRA UN SASSO
di Lorenzo Stecchetti alias Olindo Guerrini

domenica 20 maggio 2012

A BO TUTTO BENE, GRAZIE!

Mamma mia che scossa!
Terremoto!
Porco cane che scossa!
Mai sentita una così!
Terremoto!
Mai successo di essere svegliato da una scossa di terremoto!
Tremaaa!
Vaffanculo! Si è spostato il letto!
Ma che è?!
Che paura!
Ma è così la fine del mondo?
Maya! Maya!
Sono sotto shock. Mi viene da vomitare.
Terremoto…
Paura…
Che scossa ragazzi…
Tutto ok, ma che brutta sensazione.
Minchia! Ho il cuore in gola.
Idem. Lo hanno sentito pure a Venezia, Trento e Torino.
Anche io a Rimini.
Ancora!
Pelle d’oca! E il rumore? È terribile!
Epicentro 44.812°N, 11.208°E, 36 km (22 miles) NNW (344°) from Bologna.
‎6,3, epicentro vicino a Bologna, scrive qualcuno.
Paurissima, si muoveva tutto, tapparelle, armadio, pavimento. È durata tanto, il tempo di svegliarmi, rendermi conto, alzarmi, andare in camera dai ragazzi e continuava... paurissima davvero. Tanta gente in strada.
Una mandria di elefanti attraversava il corridoio per venirmi a prendere. Poi mi sono svegliato e gli elefanti continuavano ad avanzare. Tra allarmi di auto e uccelli che cinguettano forte. Paura.
Forte davvero.
Aiuto!
Scusate ho scoreggiato.
Qui nel Pratello siamo tutti in strada.
Idem in via Orfeo.
Io mi sono paralizzata in casa… con occhi sbarrati che guardano il lampadario.
Io adesso esco.
Perché sentiamo tutti il bisogno di accendere il pc e scrivere su fb?
Non riesco più a prendere sonno e non voglio sentirmi sola e poi qui abbiamo le notizie in tempo reale.
Bologna, perché tremi?
Ogni volta che si prova a dormire trema tutto!
In strada non si sente.
Attenta alla testa, però!
Altra scossa adesso!
Altra scossa, trema ancora!
Ieri sera volevo comprare del crack, si vede che me lo sentivo.
Una signora al De Marchi sta distribuendo ciliegie di Vignola.
Ragazzi siamo tutti vivi e nessuna casa è crollata per fortuna, almeno da queste parti. Io nel 1980 a Napoli ho visto le scale crollare. Mi sono spaventato parecchio e lo sono ancora.
Comunque sono una terremotata in paillettes.
Io in mutande. Vale lo stesso?
Sembrano le cinque del pomeriggio in giro dalla gente che c'è. Peccato i negozi chiusi. E i bar, a quanto pare
Via Andrea Costa bar aperto 24h... primo soccorso terremotati...
A che civico è il bar?
Posso avere più info sulla ragazza in mutande?
Non sono del tutto tranquilla…
Proviamo a sdrammatizzare: in una notte del genere potevo forse non essere l'Assessore di turno reperibile? Battute a parte, dai primi contatti con la Protezione civile per ora sembra nessun danno a Bologna città.
Ok, ho capito: sacco a pelo, sedili dell'auto coricati; da qui non mi muovo. Se non ci si vede, un grazie a tutti. Buonanotte.
Capannoni industriali crollati a Bondeno, ci sarebbe una persona dispersa…
A Sant'Agostino ci sono persone intrappolate sotto edifici.
Finale Emilia. Crollata la chiesa e anche parte del castello. Stanno allestendo i soccorsi al campo sportivo.
Mi basterebbe solo un po’ di sonno…
Di solito non mi spavento ma stavolta mi ballava tutto il letto, con me dentro aggrappata - molto utilmente... - alle lenzuola, i mobili sbattevano e... per la scossa mi sono caduti gli occhiali per terra dal comodino. E cosa sono io senza gli occhiali?!. Dopo sono corsa alla tv, non ho acceso il pc perché sapevo che dopo non lo avrei più spento. La mia paura era che fosse successa "un'altra L'Aquila" da qualche parte...
Quando il giorno prima ti sei sentito disperato, la notte ti sveglia un sisma mai sentito, la mattina dopo hai il cuore in gola e senti l'ansia, ti rendi conto che puoi soltanto ritornare a galla il più in fretta possibile.
Per SkyTg24 la 37enne morta a San Giorgio di Piano è una "signora", per altri a 40 anni siamo ancora giovani. Mettiamoci d'accordo almeno su questo.
Sono scossa dalla scossa.
Dalle 4 non ho più chiuso occhio…
Nel momento in cui il letto ha iniziato a sussultare, le ante dell'armadio a sbattere e i vetri delle finestre a tremare, stavo sognando di essere in una puntata di Dexter... Cazzarola se mi sono cagata sotto!
Se l'ho sentito io che abito al piano terra... Spero che stiate tutti bene, spavento a parte!
E se in questa notte insonne ci mettessimo ad urlare a chiunque TI VOGLIO BENE? Qualche energia si assesterebbe nel pianeta? Ritornerebbe la parvenza di un minimo equilibrio? Non mi riferisco solo al terremoto. Se da adesso ci amassimo davvero e senza esclusione di colpi né di corpi? Io non so se cambierebbe qualcosa..., ma siamo così alla frutta che vale la pena tentare. VI VOGLIO BENE!
A costo di tirarmi addosso l'odio di tutti, se avete paura del terremoto, andate in strada, non scrivetelo su facebook.
Una bella sveglia alle 4 del mattino con tutte le cose della libreria che mi cascavano sul letto.
Mamma mia, è stata ‘na bella botta. Nel mio palazzo molti sono scesi per strada ed alcuni hanno dormito in macchina. E' stata forte, più di quella del 2003.

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Io, invece, se c’ero dormivo. Non mi sono accorta di nulla. Dormivo e ho continuato a dormire pacifica e ignara. Ho saputo tutto stamattina, trovando messaggi e chiamate senza risposta sul cellulare. E lo so il perché: ieri un piccione me l’ha fatta in testa. Sono fortunata!