Visualizzazione post con etichetta monica nieddu. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta monica nieddu. Mostra tutti i post

domenica 26 febbraio 2012

c.e.p. village

Per chi è a Bologna, qualche giorno prima del festival del fumetto Bil Bol Bul può passare a fare un saluto a questa mostra qui:



Il progetto è composto dalle foto (di Giuseppe, fotografo di BilBolBul e cineteca di Bologna) e da alcune storie a fumetti(di Cristina) che interessano un lungo tratto di costa pugliese. Ne è nato un libro su una sorta di archeologia e antropologia dell'abusivismo edilizio in quei territori. 
Proprio per la mostra ci sarà un allegro buffet a tema Puglia curato dall'ernest catering con l'aiuto della nostra amica Marta Vettorello!

Vincent Filosa e Francesco Cattani assumeranno invece il ruolo di moderatori in occasione di due diversi incontri durante il festival.

Vincent sarà presente il 2 marzo alle ore 18 al Modo Infoshop per moderare l'incontro/presentazione dell'ultimo numero di Delebile

Francesco interverrà invece il giorno dopo, sabato 3 marzo, sempre alle 18 e sempre al Modo Infoshop, per parlare con Paolo Cattaneo e Filippo Balestra della loro raccolta di disegni "Pali della Luce", in mostra da Inuit

p.s.
Gli autori di ernest, si danno sempre da fare, anche quando non sembra!

mercoledì 21 dicembre 2011

Autoproduzione etica

In questi giorni, dopo l'inaugurazione della piccola Libreria Inuit, e sempre più spesso da quando sono tornata dalla mia esperienza parigina, mi capita di pensare al concetto di autoproduzione e ai molteplici usi che si fanno di questo termine, nell'ambito del fumetto, ma non solo. 
Ogni singola copertina, ogni singola pagina tirata in serigrafia, ogni scatto su pellicola, insomma tutto il fatto a mano mi fa sorgere spontanea la domanda: PERCHE' FARLO?
A me piace pensare che chi pratica l'autoproduzione usi praticarla anche nella vita quotidiana.
So che sembro un'illlusa, ma oltre all'autoproduzione toutcourt, riuscire a vivere  il quanto più possibile a basso impatto. sia ambientale che "umano" (intendo il cercare di stare il quanto più possibile in armonia col prossimo, senza ostacolare nè infierire sulle vite altrui, soprattutto se in maniera gratuita), è il senso che io vedo dietro al fatto di fare autoproduzione.
Cioè se non si fanno autoproduzioni handmade con un senso etico,  insomma per rendere il mondo un posto migliore, perché lo si fa?
Noi generazioni del terzo millennio, con tutto quello che la tecnologia ci permette di fare senza sforzo, perchè stiamo recuperando l'handmade che, nella maggior parte dei casi, risulta ben più costoso dell'analogo prodotto industriale? A volte mi pare che l'handmade stia andando nella direzione opposta a quella per la quale mi ci sono avvicinata, quella del fai da te "democratico", per diventare il nuovo status symbol, di chi ha i soldi per farlo e per comprarlo. Insomma solo la nuova moda.
Invece per me, e per Ernest, la pratica dell'autoproduzione è innanzitutto una pratica di interazione sociale.






A proposito di interazioni sociali, è stato meraviglioso scoprire, poco prima della mostra da Inuit, la bottega Il Cartiglio (in Via San Carlo 44, a Bologna) rilevata della neo-ernest Monica Nieddu.
Già amica di lunga data di Samantha, Monica è laureata in restauro del libro e fa questo e tanto altro!
E' una maga della carta, delle confezioni, ma soprattutto delle rilegature ed è questo il valore aggiunto che ha apportato al nostro gruppo!
Qui sopra le foto delle cornicette fatte a mano appositamente per la mostra, con cartone rivestito di tessuto tradizionale siciliano.
A Bologna sentivo la mancanza di un negozio come Relma, specializzato in rilegatoria, e andavo in giro elemosinando pezzi di tela, adesso... c'è Monica!  
(cristina)

These days, after the opening of the small bookshop Inuit, and more often since I came back from my Parisian experience, I happen to think at the concept of D.I.Y. and the many ways in which this term is used in comics world, but not only.
For each hand-bound cover, for each
silkscreened page, for each picture shot on film, in short for all hand made products the question is: WHY?
I like to think that those who practice D.I.Y. philosophy practice it in everyday life.
I know I sound like a dreamer, but D.I.Y. philosophy for me is also trying to live as low impact as possible. both environmentally and "humanly" (I mean trying to be in harmony with others, without hindering people's lives), this is the meaning I see behind handmade and self production.
In short, if you are not trying to make the world a better place, why you do it?
Now, in the third millennium, technology allows us to do a lot of things without effort, but we are recovering the handmade that, in most cases, it is much more expensive than the industrial product? Sometimes I think that handmade is going in the opposite direction to that for which I have approached it, the do-it-yourself "democratic" view, to become the new status symbol of those who have the money to do it and to buy it. In short, only the new fashion.
Instead, for me, and Ernest, the practice of selfproduction is primarily a practice of social interaction.
About social interactions, shortly before the exhibition at Inuit, it was wonderful to discover the shop Il Cartiglio (Via San Carlo 44, in Bologna) managed by the neo-ernest Monica Nieddu.
She is a longtime friend of Samantha, she graduated in book restoration. She is the witch of paper, packaging, and bindings: this is her added value to our group!
Above you can see pictures of the handmade trim package made specifically for the exhibition,  cardboard covered with traditional Sicilian tissue.
In Bologna, I missed a shop as
Relma, specialized in book binding, and I went around begging for pieces of cloth, but now... There is Monica!

(cristina)

lunedì 14 novembre 2011

fumetti di natura

Artwork by Cristina Portolano
FUMETTI DI NATURA
PROSPETTIVA ERNEST,
Prima di essere un gruppo di fumettisti, Ernestvirgola è un approccio alle cose, un modo di fare e di pensare, un aggettivo che esiste da quattro anni e che ognuno degli undici componenti del gruppo esprime ogni giorno nelle proprie attività. Ernestvirgola è un punto di vista, uno sguardo, una prospettiva. Sicuramente non è pronto per una retrospettiva.
Mercoledì 16 Novembre, in occasione dell'inaugurazione della libreria INUIT, si svolgerà la retrospettiva/prospettiva del gruppo Ernestvirgola. In mostra i lavori di Laura Camelli, Francesco Cattani, Vincenzo Filosa, Lise-Talami, Samantha Luciani, Giusy Noce, Sara Pavan e Cristina Portolano, l'artigianato della nuova recluta Monica Nieddu e nei piatti la torta di Rebecca Rossi.
INUIT è un’associazione che ha come obiettivo la divulgazione in Italia e all’estero di pubblicazioni autoprodotte di fumetti, illustrazioni, stampe e manufatti artigianali.
16 Novembre ore 18.00 / via Petroni 19/C, Bologna.


Ernestvirgola is not only a group of cartoonists, is first of all an approach to things, a way of doingand thinking, an adjective that has existed for four years and that each of the eleven members expresses every day in his/her activities. Ernestvirgola is a point of view, a view, a perspective.Definitely it's not ready for a retrospective.
Wednesday, November 16
, at the opening of the library INUIT, there will be a retrospective/perspective of the group Ernestvirgola. There will be works by Laura Camelli,Francesco Cattani, Vincenzo Filosa, Lise-Talami, Samantha Luciani, Giusy Noce, Sara Pavan and Cristina Portolano, handcraft by our new recruit Monica Nieddu, and the partycake by RebeccaRossi.
INUIT is an association which has as its goal the promotion of
self-produced comics, illustrations, prints and crafts in Italy and abroad.
November 16, 18:00 / Via Petroni 19/C, Bologna
.

venerdì 11 novembre 2011

undici elefanti si dondolavano... / onze éléphants se balançaient


11/11/2011: il giorno in cui abbiamo deciso che, trovando il gioco molto interessante, ernest è pronto per l'undicesima recluta!
Si chiama Monica Nieddu e, oltre ad essere la compagna del liceo che mi prendeva sempre in giro, è una delle due titolari della legatoria artistica Il Cartiglio di Bologna. Ci aiuterà con la sua perizia artigiana in tutte le nostre attività di autoproduzione, a cominciare dalle cornicette che ci ha appositamente confezionato per la mostra del 16 novembre da INUIT, di cui vi daremo maggiori dettagli nei prossimi giorni.

11/11/2011: this is the day we decided that Ernest is ready for the eleventh recruit, en trouvant ce jeu si intéressant!
Monica Nieddu is one of the owners of Il Cartiglio, an artistic bookbinding in Bologna, a part from being the schoolmate that was always kidding me in high school. She will help us, thanks to her craftsmanship, in all our activities of self production, starting with the picture frames she realized for our exhibition at Inuit artshop (opening on Wednesday 16 November). More details about the exibition in the next days.

Un éléphant qui se balançait sur une toile d'araignée, ohé ohé
Trouva ce jeu si intéressant, qu'il alla chercher un autre éléphant
Deux éléphants qui se balançaient sur une toile d'araignée, ohé, ohé

Trouvèrent ce jeu si intéressant qu'ils allèrent chercher un autre éléphant