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mercoledì 21 novembre 2018

who's where a BilBOlbul 2018 (e non solo)

Ci siamo, un nuovo BilBOlbul è alle porte ed è l'occasione ideale per fare il punto su alcune virgole!
Se le autoproduzioni dell'etichetta ernestvirgola poltriscono letargiche, lo stesso non si può dire delle produzioni di vari ernesti.

Tutti pronti venerdì 23 novembre per la personale RISORSE UMANE di Francesco Cattani che si inaugura alle 18.30 alla Pinacoteca di Bologna!
Dopo essere stato ospitato in Portogallo e fresco di selezione nella 46° edizione del Festival d'Angoulême, uno degli storici fondatori di ernestvirgola riceve in patria un grandioso tributo al suo fantastico mondo interiore.
Il suo ultimo graphic novel, Luna del mattino, ha vinto alcuni dei più prestigiosi premi del fumetto italiano (Gran premio della giuria al Romics, Miglior graphic novel italiano al Napoli Comicon) ed è già stato tradotto in Francia.
Francesco è uno dei protagonisti di questa edizione di BilBOlbul, durante il quale presenta la ristampa a colori di Barcazza, il suo primo graphic novel.
https://livre.fnac.com/a11914834/Francesco-Cattani-Lune-du-matin
Sua è la locandina del festival e, cliccandola, trovate il calendario completo dei suoi interventi.
http://www.bilbolbul.net/BBB18/?p=4656

Nel frattempo, a Pisa, un altro dei tre fondatori, Vincenzo Filosa, è impegnato in due giorni di festa dedicati al suo ultimo graphic novel, Figlio unico.
https://www.facebook.com/events/318947908918227/
Giovedì 22 novembre alle 19.30 si inaugura la mostra delle tavole del libro al Cinema Caffè Lanteri, nell'ambito della rassegna Fumetti & Popcorn.
Il giorno dopo, venerdì 23 dalle 16.30, Vincenzo tiene il workshop intitolato "30 anni di manga. Storia, segreti e tecniche dei grandi autori gekiga".
Come se non bastasse, sabato 24 novembre scappa a Reggio Calabria per una presentazione alle 18.30 al Circolo Calarco.
Ah, se non ce l'avete già, recuperate assolutamente il suo graphic novel precedente, Viaggio a Tokyo e lasciatevi accompagnare non solo in Giappone, ma in molte dimensioni parallele.
https://www.canicola.net/prodotto/viaggio-a-tokyo/

Non c'è due senza tre. La terza fondatrice di ernestvirgola, Sara Pavan, dopo la pubblicazione del suo Il potere sovversivo della carta e di una serie di presentazioni evangeliche sull'autoproduzione in lungo e in largo per la penisola, sparge scintille di cultura dallo Swartz Studio di Sacile (PN). Cos'è? leggete qui. E domenica 25 tenete gli occhi aperti, perché potreste incrociarla a Bologna nei luoghi del festival.
http://www.agenziax.it/shop/index.php/il-potere-sovversivo-della-carta-cartaceo.html

Tornando, appunto, a BilBOlbul, l'inarrestabile Cristina Portolano, dopo la pubblicazione del suo primo graphic novel Quasi signorina, tradotto anche negli Stati Uniti e del suo secondo, Non so chi sei, tradotto anche in Spagna, conduce un laboratorio per bambini e bambine ispirato al suo ultimo libro, Io sono mare: sabato 24 novembre alle 10.30 al MAMbo, dove fino al 2 dicembre è in corso la mostra delle sue tavole.

E Lise-Talami? Ci sono anche loro. Sabato 24 novembre alle 17.30 in Salaborsa, potranno dedicarvi una copia del loro ultimo graphic novel: Il futuro è un morbo, dottor Zurich!

martedì 4 marzo 2014

il 19 marzo in libreria IL POTERE SOVVERSIVO DELLA CARTA

Finalmente, dopo una lunghissima attesa, il 19 marzo esce in libreria Il potere sovversivo della carta, 288 pagine di interviste e fumetti, curate dalla sottoscritta, con la storica Diavolina di Paper Resistance in copertina (Agenzia X, euro 16).

Per l'occasione sono diventata molto social:
- ho un profilo twitter nuovo di zecca (e solo 4 follower... aia!);
- esiste una pagina facebook dedicata al libro (senza neanche un "Mi Piace");
- c'è pure un blog che si arricchirà man mano di contenuti.
Insomma non mi sono fatta mancare niente.


Nel volume racconti orali e storie a fumetti di: Alessandro Baronciani, Andrea Bruno, Francesco Cattani, Roberto La Forgia, MP5, Romina Pelagatti, Giulia Sagramola, Strane Dizioni, Alessandro Tota, Tuono Pettinato, Amanda Vähämäki, Zerocalcare.

Prefazione di Davide Toffolo e postfazione di Daniele Brolli.

In più tra le appendici:
- Intervista a un lettore: Alberto Choukhadarian;
- Quando le cose erano molto più scomode di Emanuele Rosso;
- Self Publishing a cura di Michele Ginevra (Centro fumetto Andrea Pazienza).

giovedì 13 febbraio 2014

Arte&Anarchia (14-15/02/2014 Circolo anarchico Berneri + XM24 BOLOGNA)

Sabato 15 febbraioErnestvirgola partecipa alla tavola rotonda dedicata al fumetto indipendente che si terrà a Bologna all'XM24 (via Fioravanti 24, zona Bolognina, ore 16.30) all'interno della manifestazione Arte&Anarchia organizzata da Circolo anarchico Berneri + XM24 (il programma completo qui). 

La tavola rotonda, accompagnata da una mini mostra di tavole, sarà gestita dallo scrupolosissimo Jacopo Frey (quello del libro su Alex Lager edito da Comma 22). In nostra rappresentanza ci saranno Sara Pavan, che parlerà in anteprima del suo libro Il potere sovversivo della carta, in uscita nelle librerie a Marzo (Agenzia X, 288 pagine di interviste e fumetti, prezzo di copertina: 16 euro) e Cristina Portolano che racconterà della seconda antologia di Ernest (attualmente in ristampa).

La tavola rotonda non va intesa come una inutile formula per parlarsi addosso. E' invece una modalità di dialogo quanto mai fruttuosa perché non vincolata alle scadenze dei festival o agli appuntamenti di mercato dove tutto si fa fuorché riflettere su ciò che si sta facendo: 
"La tavola rotonda vuole perciò essere uno spazio aperto a tutt* per raccontarsi, scambiarsi opinioni ed esperienze e magari trovare strade nuove da percorrere insieme. Punto di partenza della discussione: qual è la realtà e dove arriva l’utopia? Cosa raccontiamo nei nostri lavori e nelle nostre storie? Quando possiamo parlare di lavoro?" (dal programma ufficiale)

A seguire poi cena a prezzi popolari e concerti (inizio PUNTUALE ore 22.30, ingresso 3 euro)
Cacao-Xtrameraviglia (elettrofantasy da Ravenna)
Emsi Caserio (rap anarchico popolare da Asti))
Istigazione a delinquere (militant hip-hop da Benevento)
Pro Evolution (hip-hop da Bologna)
Mc Nill
No Fang (hip-hop culture)
Dj Stello (break and rap)
Makka (faida system) (break beat electro)

mercoledì 11 dicembre 2013

DIARIO DI VIAGGIO #05

Il mio tour di interviste per il libro sul mondo del fumetto autoprodotto si è chiuso quest'estate con una tappa in Finlandia per incontrare Amanda Vähämäki che da Helsinki era passata a salutare i suoi genitori a Tampere. Ho avuto l'onore di andare a casa loro, intervistando Amanda in una bellissima stanza di legno azzurro mentre i suoi figli giocavano in giardino con il papà e i nonni.
Ho dormito in ostello (e che ostello! Il Dream Hostel di Tampere è uno dei migliori in assoluto!!! E non lo dico io, lo dice The Guardian!) e lì ho conosciuto un sacco di gente interessante da ogni parte del mondo: Australia, Belgio, Cina, Croazia, Malesia, Marocco, Russia, Svezia. L'unica lingua che avevamo in comune era l'inglese ed è stato bellissimo. Tuttora sono in contatto con alcuni e l'idea è quella di rivedersi la prossima estate qui in Italia. Sono riuscita a dare spettacolo nonostante il gap linguistico grazie al sostegno dei miei due amici più cari, Hrvoje e Michael, con i quali abbiamo organizzato una cena italiana riuscendo a tirare in ballo mezzo ostello!
Il gran finale è stato in aereo, sul volo di ritorno, quando una donna si è sentita male, credo abbia avuto un attacco di panico, e c'è stata la fatidica scena di una hostess che chiede se c'è un dottore a bordo. Beh ce n'erano tre, ma in quel momento avrei davvero voluto essere già alla fine degli studi per potermi alzare in piedi anch'io!

A fine settembre, su Inutile è stato pubblicato un mio brevissimo articolo "Un po' come andare in prigione" dedicato all'ostello in cui ho dormito (Dream Hostel, Tampere):
http://www.rivistainutile.it/2013/09/27/un-po-come-andare-in-prigione/
Qui sotto la solita traduzione in inglese maccheronico!

The 16 beds dormitory, my bed was the one on the top on the left.
Do you want an adventurous journey that will make you feel like a character in a TV series for very little money? The solution is not to go in the Thai forest to work for an NGO and to be bitten by a monkey while you're using the forest as a loo neither to contract dysentery by eating a popsicle at the side of a street in Mexico while working as drug courier nor to go for nine months in Antarctica in isolation with twelve other people to do analysis of the chemical composition of the soil. I think that the most adventurous trip you can live with the minimum possible expense is to sleep in a hostel in the mixed dorm. No, don't think to find yourself in a high school tour situation, you will feel part of the world, I promise. You will meet people from every continent with your same indomitable spirit and your own lack of money, maybe a little bit crazy, but to choose the 16 beds mixed dorm you have to be a little bit crazy, don't you?

The kitchen, at guests' disposal.
The real difference between a high quality adventure and simply finding yourself face to face with several human cases is to choose one of the hostels of the European top ten compiled by The Guardian. I have been by chance in one of the fantastic ten (Dream Hostel, Tampere, Finland), and there I met this guy who was nicknamed "The Godfather" in the hostel that's classified as the second best in the USA top ten (HI-Santa Monica, Los Angeles, USA). Actually he wore the coppola hat, but the reason why a half Swedish and half Croatian guy had such a nickname was another. 

Finnish girls, the blonde on the left seems familiar to me, I think she is one of the employees, but now she has brown hair.
I'll explain it with his own words.
Godfather: "For how many days have you slept in the same hostel?"
Me: "The time I have been there longer? Maybe five days... "
G:"Well, it's not bad. "
"Have you ever been in prison?"
M: " Mmm... nope..."
G: "You had to think about it?!"
"However, I have never been in prison either... But I have seen many TV shows... And I think that everyone should stay at  least fot two weeks in a hostel once in a lifetime, it allows you to understand deeply the human nature... If you stay long enough is just like being the one sentenced to life that sees other people come and go."
"When a new one arrives, you can immediately understand if 'yes, this guy/this cheak is cool' , 'no, someone will steal his or her computer ' , ' I can help this person' . And depending on the place a person chooses in the dorm, you will understand who is the one who will inherit the trick to unlock the vending machine from you, the one who will take your place when you'll be gone, just like it happened to me when I arrived in L.A. and I was approached by the Brazilian girl who stayed in the hostel for three weeks: she knew as soon as I opened the door of the room that when she would have left the new boss would have been me . "
" Wow, why are you telling me all this?"
"You know why, don't you?"
"Will I become the new Godfather?"
"No, you idiot, someone will steal your computer if you continue to leave it on your bed while you are in the shower!"

Free tea and coffee for everyone, all day, every day. On Thursday free pea soup, while on Friday free popcorn!
Contacts:

Tampere Dream Hostel Oy
Åkerlundinkatu 2
33100 Tampere, Suomi
+358 45 2360 517
info@dreamhostel.fi
Hi-Santa Monica
1436 2nd St
90401 Los Angeles
Santa Monica
USA
Tel. 1 310 393 9913
Fax. 1 310 393 1769
reserve@hilosangeles.org

giovedì 12 settembre 2013

"PASSATO, PROSSIMO" Sara Pavan parteciperà

Se avessi un profilo facebook avrei confermato la mia partecipazione a questo evento
https://www.facebook.com/events/420304854747661/


Venerdì 13 settembre (cioè domani!) alle 18 presento "PASSATO, PROSSIMO", romanzo a fumetti fresco di stampa per i tipi di Tunuè scritto e disegnato dal mio caro amico e conterraneo Emanuele Rosso.
Saremo alla Libreria per Ragazzi "La Pecora Nera" di Udine (via Gemona 46, in centrissimo!).
Finita la presentazione troverò il modo di convincere tutti ad andare a bere una birra al baracchino tirolese di Piazza Primo Maggio!

giovedì 5 settembre 2013

INKintchen 2013 - area autoproduzioni al TCBF - SCADENZA adesioni 15 Settembre 2013

Come l'anno scorso mi occupo dell'area dedicata alle autoproduzioni al TCBF; si chiama INKitchen e se siete interessati ad avere le vostre autoproduzioni in vendita durante le giornate del festival vi prego di scrivermi a questo indirizzo: self@trevisocomicbookfestival.it.
Qui potete scaricare:


INKitchen sfrutta i locali vintage del vecchio bar della fiera, in cui si svolge ogni anno la mostra mercato del festival. Sarà attiva nelle giornate di sabato 28 e domenica 29 settembre. Chi ha già partecipato sa che il fine è quello di creare una zona relax accogliente in cui il pubblico e gli autori abbiano il piacere di passare il tempo: c'è un vero e proprio angolo bar dove bere un caffè, un the caldo, un bicchiere di vino o mangiare biscottini e stuzzichini (rigorosamente autoprodotti e offerti dalle realtà editoriali presenti); c'è l'area salottino con cuscini e pouf dove chiacchierare o semplicemente leggere un'autoproduzione presa in prestito dal servizio Lettura; ci sono poi merende e aperitivi creativi per permettere agli autori di presentare i loro lavori. Insomma più caffè letterario che stand.
INKitchen è un contenitore in cui, oltre al pubblico, gli stessi autori possono conoscersi meglio e fare rete, con un occhio di riguardo ai giovanissimi. Per loro poter vedere e parlare da vicino con chi magari, solo di una generazione più grande, già pubblica in Italia e all'estero, e poter toccare con mano tanti modi diversi di fare fumetti, oltre al prodotto da edicola, al libro straniero o agli stili mainstream, può essere una vera e propria epifania. Ed è questo innanzitutto ciò che mi muove nel curare questo progetto. Se non autoproducete fumetti o non solo fumetti, ma vi occupate anche di narrativa, musica o altro e siete interessati a spedirci o a portare le vostre autoproduzioni, contattateci comunque! Lo spazio a disposizione è piccolo, ma ci stringeremo volentieri per accogliere anche le vostre opere.

 

Dopo aver sostenuto personalmente buona parte delle spese vive per l'organizzazione di questo spazio nel 2012, quest'anno INKitchen ha un piccolo sponsor, A.P.S. PRISMA, che ci sarà d'aiuto con i piccoli acquisti che servono per far funzionare tutto a dovere e come lo scorso anno la logistica degli allestimenti verrà curata dal team di Foetus capitanato da Lenny Lucchese che regala sempre molto del suo tempo non solo a INKitchen ma a tutto il festival.
Il TCBF è un festival piccolo ma curatissimo che negli anni è cresciuto e sta mostrando la sua identità. Nasce da un territorio non facile per la cultura in generale, ma al tempo stesso molto creativo e queste due anime apparentemente inconciliabili ne connotano l'attitudine fresca, schietta e semplice. Se deciderete di raggiungerci qui a Nord Est vi daremo anche qualche dritta per trovare da dormire senza spendere un capitale! Iscrizioni aperte fino al 15 settembre!

mercoledì 28 agosto 2013

La meccanica dell'arte / The mechanics of art


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Craig O'Dwyer's Scooterworks Cafè in London (just behind Waterloo tube station).
Se avete in programma un viaggio a Londra, seguite il consiglio di Sara e andate a bere un caffè o un bicchiere di vino da Scooterworks. E' uno di quei posti che solo quelli che stanno a Londra da un po' conoscono. Per saperne di più leggete su Inutile il suo articolo in cui racconta l'appassionante storia di Craig O'Dwyer per come l'ha capita lei. Sara era un po' distratta mentre lo stava ad ascoltare... in calce la traduzione (più o meno) in inglese.

If you're planning a trip to London, follow Sara's advice and have a coffee or a glass of wine at Scooterworks. It's one of those places that only those who are in London for a while can know. To discover more about it read on Inutile her article (italian version) in which she tells us Craig O'Dwyer's incredible story, at least what she understood about it. Sara was a little bit distracted while she was listening to him... at the bottom a translation (more or less) in English.

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An original Wham-o frisbee from the sixties (photo by MollyFinds).

I don't think that his beautiful wife will have something to object if I start this article by saying that Craig O'Dwyer is gorgeous and really cool. It's not the most important thing to tell about him, but it's part of his charm, as well as his fantastic mustache.
I met him, thanks to a series of strange coincidences, in a nudist beach in the middle of nowhere in Croatia. He was lying in the sun and one of his friends as a joke put an original Wham-o Pluto Platter from the 60s on his butt. Unfortunately I don't have a picture of him in that pose, but as a real maniac I keep that image printed in my memory.

photo by vespamore photography.
Craig's Scooterworks, where he fixes Vespas (photo by vespamore photography).
All what concerns Craig has a vintage, but genuine, look; he himself seems a man of the '50s, broad shoulders, narrow waist, skinny legs and firm buttocks (and let me state these things once and for all: men, stop thinking that you can go around shirtless without creating some havoc in your girl friends. Though they are not interested, your nakedness may create an involuntary response in ladies, just like the nakedness of the female body is capable of induce excitement in straight oriented boys). Trying to show interest only for the frisbee I started talking with him and I discovered that Craig is from New Zealand and that he arrived in the UK twenty years ago without a penny. But he had a talent inherited from his training as aircraft mechanic (fuck!): he knows how to repair almost anything.

photo by youngandfoodish.com.
Scooterworks cafè, inside (photo by youngandfoodish.com).

One day he bought a Vespa for a really cheap price, it was his first Vespa ever, and he fixed it so well that, when he found himself again penniless, he tried to sell it and he discovered that the nostalgic Londoners mods, and not only them, were willing to pay crazy amounts for a Vespa or a Lambretta arranged with so much skill and philological respect in the assembly of spare parts.
This could be the solution to his money problems, and he decided to open a small workshop. In those days he spent half of the time travelling around Italy with his van to retrieve the largest amount of Vespas at the lowest possible price and the other half of the time in London to fix them. The workshop grew quickly and Craig was forced to move to a bigger place. He decided to dedicate room also to set up a little bar that had the same remote Fellini's Romagna villages style from the '50s and '60s of his workshop. So his customers could drink a good cup of espresso while they were waiting for their Vespas to be repaired.

photo by pennybloodsblackbook.com.
Scooterworks cafè, inside (photo by pennybloodsblackbook.com).

So Craig realized that in proportion he was earning more money selling cappuccinos rather than fixing Vespas.
Now it continues to fix Vespas as a hobby, but he runs two bars along with his wife.  The first is called exactly like his old workshop, Scooterworks, and it is located near the Waterloo Tube Station, the other it's called Cable Cafè, it's located in Brixton Road and has a more '40s look. In both these places I assure you'll find an unique atmosphere: nice music, nice people, good coffee. It becomes easy to make friends! They are also ideal for a romantic date, the lights are dimmed and the tables are small, so it's easy to touch each other "accidentally". Automatically when you enter in Scooterworks you leave outside the assholes careerist artsy mask (which, however, is probably the reason why you are in London) and you become a better person rediscovering the pleasure of meeting people by chance and not on Facebook, even if you live in a big city. It's seems natural also to try to get a date with one of the bartenders: they are all goodlooking and brilliant. But be careful: the coolest one is Craig's wife!

photo by blogesteix-chandeliers.blogspot.com.
Bobatina, Scooterworks' resident cat (photo by blogesteix-chandeliers.blogspot.com).
Contacts:Scooterworks
67-68 Enid Street, London, SE16 3RA
From Monday to Friday 9 am to 6 pm
Saturday 9 am to 2 am
020 72377223
info@scooterworks-uk.com
http://www.scooterworks-uk.com 

Scooterworks applies the policy BYOF (Bring Your Own Food): in short, you can bring your take away pizza from the bakery on the corner or the thai dinner and order at Scootherworks only the beverages, as in Bologna, at Osteria del Sole in vicolo dei Ranocchi. Just bring back home all the trash.
Oh, I forgot, Scooterworks has a resident cat, Bobatina.

Cable Cafè
 8 Brixton Road, London, SW9 6BU
 8:30 am to 23:00 pm 
020 86179629
photo by pennybloodsblackbook.com.
Cable Cafè in Brixton Road, London (photo by pennybloodsblackbook.com).

giovedì 15 agosto 2013

Su Inutile: Cargo Collective e l'autostima

Con il mio solito tempismo, in questo fantastico giorno di ferragosto, vi segnalo un articolo che ho scritto più di un mese fa per quelli di Inutile (che andrebbe scritto con la minuscola, ma a me non me ne frega niente). Parla di Cargo Collective. Se pensate che si tratti di una band indie rock è meglio se vi leggete il mio pezzo: http://www.rivistainutile.it/2013/07/09/cargo-collective-e-lautostima/
Qui in calce la traduzione in inglese maccheronico.
Cosmic surgery by Alma Haser

Once and for all: no, your facebook page does not count as website / portfolio / business card. No, no and no. Nowadays anyone who has, or aspires to have, a place in the field of art as filmmaker, photographer, chef or whatever, must have a websiteA blog site is fine too, though, with all the services available, it takes just a little effort to get your own website done, without spending a single euro.

The mural for Google.
At the moment the ne plus ultra of free platforms is Cargo Collective (and I'm not the one to say, read here the top 9): the reason is hidden in the name. Cargo Collective infact is a creative community made ​​up of partners rather than a service. This is reflected by the registration procedures that have the authority of those unsettling radical chic artshop in front of which one wonders if he or she is sufficiently cool to enter in, especially if unaccompanied by someone's already in touch with the owners.
 
 The guys who work with Nike.

I do not know if they ever refused a request, however, to have your own portfolio with them you have to fill in an entry form that requires a brief description of your awesomeness (not exactly in these terms). I can not tell much more because I did not feel worthy to fill it in.
Do not judge the service from its homepage deliberately uncool, but by the people who use it, like the guy who did the murals for Google Big Tent 2012 (Moross), or these guys who work with Nike (MmD) or this photographer shooting portraits of people like George Clooney and Tilda Swinton (Peter Hapak). Here the top users.
I would say that being part of Cargo Collective is the first step to enter the indie artsy world. First, however, an examination of conscience: do you deserve it?

The photographer who makes portraits of Tilda Swinton, among others.



martedì 13 agosto 2013

Il fumetto selvatico / Wild comics

Un estratto dal mio articolo I nuovi fumetti sono "fatti in casa" aka Il fumetto selvatico apparso sull'Unità di lunedì 5 agosto 2013, Vado particolarmente orgogliosa della metafora botanica, anche se l'ho dovuta accorciare un po' rispetto alla prima stesura.
 

In botanica non c’è una definizione esaustiva di “selvatico”, per l’uomo qualsiasi pianta cresca senza il suo intervento è “selvatica”. Un terreno nudo è soggetto all'erosione da parte di vento e acqua e la funzione delle erbacce è proprio quella di coprire le superfici e trattenere il suolo. Oggi che la cultura è addomesticata dal mercato e la terra ci scappa sotto i piedi, la scena del fumetto indipendente sta crescendo proprio per riempire un vuoto.
Tre elementi hanno dissodato il terreno sul finire degli anni '90. Il primo, il Centro Fumetto Andrea Pazienza di Cremona, ha fatto da hotspot per gli autori emergenti nell’era pre Internet. Igort, il secondo, ha fondato Coconino Press per pubblicare il meglio della letteratura a fumetti internazionale mentre in Italia si piangeva ancora la fine delle riviste degli anni '80. Il terzo, Territori, evento sul fumetto organizzato da Giovanna Anceschi e Stefano Ricci alla Festa dell’Unità di Bologna nel 2000, sembrava un happening a New York per gli ospiti invitati.
Su questo humus, con una buona dose di attitudine punk per il D.I.Y. (=Do It Yourself) declinata con stile, sono cresciuti autori come Alessandro Baronciani, Andrea Bruno, Dr. Pira, Lise/Talami, Maicol&Mirco, MP5, Ratigher, Giulia Sagramola, Tuono Pettinato e Zero Calcare, solo per citarne alcuni: nomi che non dicono nulla ai più, ma che abitano le nostre vite attraverso il tritacarne dell’industria della cultura con immagini pubblicitarie, copertine di libri, illustrazioni, strisce e vignette per riviste e quotidiani.
Sono piante selvatiche. Parallelamente infatti autoproducono fumetti, da soli, o uniti in collettivi (Canicola, Ernestvirgola, Superamici, Teiera, tra i tanti), e i loro lavori viaggiano lontano grazie alla rete di contatti che hanno creato dentro e fuori dal web. Così lontano che oggi la loro presenza non si può più ignorare.
[...]
Il consiglio per gli aspiranti fumettisti è questo: non pensate che qualcuno debba darvi l’autorizzazione, aprite un blog, postate le vostre storie a fumetti sui social network, leggete quelle degli altri, stampate i vostri albetti e andate ai festival. Non servono raccomandazioni per entrare in questo circuito, basta avere qualcosa da dire. Perché in questa prospettiva tutti i fumetti sono “selvatici”.


In botany there is not a comprehensive definition of "wild": for mankind any plant grown without its intervention is "wild". A bare soil is subject to erosion by wind and water and the function of the weeds is just to cover the surfaces and retain the soil. Nowadays, that culture is tamed by the market and the earth escapes under our feet, the independent comic scene is growing to fill a void. 
Three elements have tilled the soil in the late 90s. The first, Centro Fumetto Andrea Pazienza of Cremona has been the hotspot for emerging writers in the pre internet era. Igort, the second, founded Coconino Press to publish the best of the international literature in comics while Italy was still crying the end of the magazines of the 80s. The third, Territori, the event dedicated to graphic novel organized by Giovanna Anceschi and Stefano Ricci for Festa dell’Unità of Bologna in 2000, it looked like a happening in New York for the international guests invited. 
On this humus, with a good dose of punk attitude for DIY (= Do It Yourself) declined with style, have grown artists such as Alessandro Baronciani, Andrea Bruno, Dr. Pira, Lise / Talami, Maicol & Mirco, MP5, Ratigher, Giulia Sagramola, Tuono Pettinato and Zero Calcare, just to name a few: names that do not say anything to most people, but we are living our lives with their images for advertising, their book covers, their illustrations, strips and cartoons for magazines and newspapers all around us thanks to the meat grinder of the culture industry. 
They are wild plants. Infact they are also self-producing comics alone, or together in collectives (Canicola, Ernestvirgola, Superamici, Teiera, among many others), and their work travel sfar through the network of contacts created on and off the web. So far that today their presence can no longer be ignored. 
[...] 
The advice for aspiring cartoonists is this: do not you think that someone should give you permission, open a blog, post your comics on social networks, read those of others, print your stories and go to the festivals. You do not need recommendations to get into this circuit,  you just need to have something to say. Because in this perspective all the comics are "wild".

domenica 11 agosto 2013

Uffa! Lunedì 5 agosto era il MIO giorno

Stanotte in America finalmente riprenderà Breaking Bad e Hank si alzerà da quel maledettissimo water su cui è rimasto seduto per mesi, spezzandoci il cuore.
Con questa premessa non è che uno poi possa lamentarsi della vita. Questa è, per definizione, una settimana meravigliosa. Per i malati di mente come me poi è LA settimana: per mesi la mia paura più grande è stata quella di morire prima che questa serie tv ricominciasse.
Però, c'è sempre un però.

Dean Norris nel ruolo di Hank Schrader, in un'interpretazione da Oscar (solo Robert De Niro in Taxi Driver può competere).
Per la prima volta pubblicano un mio articolo su un quotidiano nazionale (L'Unità) e io non lo sapevo. Lunedì 5 agosto è uscito un pezzo di 7000 battute, insomma a pagina intera, sul fumetto indipendente, intitolato I nuovi fumetti sono "fatti in casa" (titolo originale Il fumetto selvatico), scritto da me. Ancora non ci credo, non avendone vista nemmeno una copia coi miei occhi. (Appena riesco a recuperarne una ne pubblico una scansione, comunque lo trovate a pagina 21!)


Ma la cosa che più mi fa andare in bestia è che quel giorno in edicola ci sono anche passata perchè sapevo che sul giornale locale di Pordenone, Il Messaggero, sarebbe uscito un articolo dedicato a Kirk Hendry, il presidente di giuria della sezione animazioni da me curata al festival FilmMakers al Chiostro di Mediateca - Cinemazero. 

La foto non rende giustizia alla neozelandesità del presidente di giuria. Per apprezzarla con tanto di figona al suo fianco bisogna andare su GettyImages.
Ero proprio lì in edicola a sfogliare il Messaggero con questo neozelandesone alto due metri al mio fianco, mentre cercavo di tradurgli col mio inglese maccheronico il contenuto dell'articolo su di lui con l'Unità davanti agli occhi e il rimando al mio articolo IN PRIMA PAGINA!!! Sotto al titolo del giornale! 


Nonostante questo non l'ho mica notato. E sì che l'unica altra volta in cui sono stata in prima pagina era per tutta quella questione de Il Giornale contro i miei fumetti zozzi.
Secondo me è stata colpa del neozelandesone, si sa che sono suscettibile ai ragazzoni alti, biondi, con gli occhi blu, niente di diverso da un vecchio porco davanti alla scollatura di una cameriera. Quindi, morale della favola: basta fissare le tette alla gente in spiaggia.
Uffa!!!

martedì 6 agosto 2013

Stasera serata dedicata alle video animazioni al Festival FilmMakers al Chiostro


Stasera alle 21.30 nella meravigliosa cornice del chiostro dell'ex Convento di San Francesco a Pordenone presenterò la serata dedicata ai cortometraggi in animazione da me selezionati per il Festival Filmmakers al Chiostro con cui collaboro da ormai 6 anni. Ospite d'eccezione il regista neozelandese, naturalizzato londinese, Kirk Hendry.
Se siete in zona ci beviamo una birretta assieme dopo le proiezioni.

Il programma della serata qui.