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mercoledì 25 settembre 2013

I miei professori di ieri e di oggi

E' da un po' che non parlo di scuola, che in realtà rappresenta il mio primo pensiero quando mi sveglio, anche se, mi dispiace dirlo, quest'anno sono indietro con gli esami, complici varie opportunità che mi sono capitate e che non potevo davvero lasciarmi sfuggire visto ciò che è stato al centro della mia vita negli ultimi quindici anni, cioè il fumetto. Ma, come diceva Pippi Calzelunghe, "Non preoccupatevi per me, io me la cavo sempre". Il 7 ottobre però iniziano le lezioni del terzo anno di Medicina qui a Udine e io non avrò ancora finito gli esami del secondo, rischio di finirli a febbraio 2014 insieme ai ragazzi che ora vanno al secondo e vi assicuro che qui la cosa non è vista di buon occhio, quindi mi sta salendo un po' l'ansia! Ah, beati anni al Dams, quando si poteva andare nello studio di un prof e sostenere gli esami fuori sessione!

Blateramenti autocommiseratori a parte, volevo solo segnalare due notizie.

Questa copertina è un omaggio a una bellissima copertina di Olle Eksell, se non sapete chi sia leggete qui e qui.

La prima riguarda il professore con cui ho fatto la tesi della mia prima laurea, il prof. Stefano Colangelo, che tanta importanza ha avuto anche nello sviluppo dello storytelling cattanesco. Anzi è proprio grazie a Cattani se, ai tempi, ho scoperto questo super professore dell'Università di Bologna. Anni fa abbiamo anche pubblicato una sua raccolta di poesie, che riproporremo presto in edizione riveduta e corretta, Break Notes. Grande soddisfazione per noi è stata che Nazione Indiana, il sito web di letteratura, ne ha appena proposto una selezione. Potete leggerla qui.

[Se non sapete cosa sia Nazione Indiana leggete la pagina dedicata su wikipedia, non si tratta mica di un blog dilettantesco come i nostri da fumettisti, tra i fondatori c'è anche Antonio Moresco!]
Questo è il logo del congresso dello scorso anno, quello di quest'anno non mi piace quanto questo, comunque il congresso annuale della Neuroscience Society si terrà a Novembre a San Diego.

La seconda notizia riguarda il mio professore di Neurofisiologia, Davide Anchisi, che tiene un blog divulgativo in italiano dedicato alle neuroscienze. Parla in modo chiaro, ma non rimane sulla superficie delle cose, e i suoi post forniscono input e consigli per degli approfondimenti adatti anche ai non scientist. Per esempio in questo post elenca brevemente lo stato attuale degli studi sulle differenze di genere

Effetti del sesso su alcune caratteristiche (ottenuti dalla presentazione di Melissa Hines e in Hines 2010).
Le differenze sono più marcate per alcuni di questi comportamenti, meno per altri.
  • Lo sviluppo delle caratteristiche di genere dipende sia da fattori biologici innati (come concentrazioni di ormoni prima della nascita e fattori genetici) sia da influenze socioculturali.
  • Non tutte le differenze neurali legate al sesso sono innate o dovute a fattori innati.

domenica 10 febbraio 2013

Alla faccia dei sei gradi di separazione

E' ufficiale! Ho finito gli esami del primo anno di Medicina e Chirurgia!!! L'Università mi sta portando tante cose belle, tra cui anche questa di cui parlo in un articolo per Inutile: "Alla faccia dei sei gradi di separazione". Racconta di come la mia nuova vita nel mondo della scienza mi abbia portata vicina ad alcuni dei miei idoli del mondo dell'arte. Coincidenze. 
Qui sotto il pezzo in inglese.


In 2010 I was bored and I decided to become a physician. I passed the admission test thanks to my wide cultural background (at least my History of Art degree was worth something) and I was again a freshman, this time thirty years old in the middle of a horde of rampant teenagers. I felt uncomfortable, more for the "rampant" thing than for the "teenager" thing, but fortunately the fate sent me a friend. We recognized immediately as belongings to the same species. In the midst of girls with Louis Vuitton bags I could not notice that this boy had several tatoos, barely concealed by his t-shirt, and that his ears shew the traces of old piercings, now locked somewhere in a drawer. I felt immediately back to the times at the Art School. But I don't want to talk about him now.One day we were studying biochemistry at his parents house when I noticed a picture on the wall. Anyone who has studied History of Photography would have recognized the style: it was a picture by Guido Guidi. I got a closer look. It was an original print by Guido Guidi, with dedication."What's that picture?" "Oh, It's me when I was a child." "It's by Guido Guidi?" "Do you know him? He's a friend of my parents..."  
Then several minutes of girlish agitation followed. In Italy we have three great photographers LUIGI GHIRRI, GUIDO GUIDI and GABRIELE BASILICO! And I moved from Emilia to Friuli to study medicine to become a friend of a guy with a portrait taken by Guido Guidi?! That would have been enough.
"You know, my father and Guido Guidi lived together, and when I was born Guidi moved to Venice ..."
Sure, it happens all the time, parents need an extra room in the house and they have to send someone away, my parents had to evict Paul McCartney because of me... 
His nonchalance in speaking was obviously due to the fact that my friend had no idea of the importance of Guido Guidi for the rest of the world. However, I rationally understand that there are people for whom Guido Guidi is what my aunt Irma is for me. But that's not all."Even my dad takes pictures." "Oh yeah? Photography is a nice hobby" 
Hobby? What the hell! My friend showed me a book edited by Luigi Ghirri with shots by twenty photographers selected by Ghirri (including himself, the father of my friend and of course Guidi and Basilico): "Viaggio in Italia". Anyone who has studied History of Photography in Italy has heard of that book, and the photos shooted by the father of my friend, beside being very intense, are among the few with human beings.At this point my friend had to introduce me to his father.
 

In short, Umberto Sartorello, wit photographer, amazing person, after the experience of "Viaggio in Italia" decided that the art scene was not for him, he became psychologist clinical psychotherapist, he continued to take pictures, but for himself. This summer his work was on display at Triennale in Milan, with his photos on the main newpapers, but of course he did not know anything about it. It happens to everybody, to have a show at Triennale in Milan without knowing anything about the exhibition, right? Sartorello uses photography also with his patients, for example, sometimes he asks  them to show him three self portrait, taken in three different moments, bu those photos that they would never show to anybody. Terrific, isn't it?Photo CreditsUmberto Sartorello, Untitled, Treviso 1983, "Viaggio in Italia" by Luigi Ghirri.

mercoledì 8 agosto 2012

Zombie, anche se non è Halloween

In estate, come al solito, la gente dà di matto. In America, tra le altre brutte notizie, è un po' che spuntano allarmi zombie: casi di persone che, sotto l'effetto di un mix di droghe che inciterebbe al cannibalismo, avrebbero attaccato familiari o perfetti sconosciuti per cibarsene. Se non ne avete sentito parlare qua c'è un articolo del Corriere della Sera.
Poi vabbè da quando è uscito The Walking Dead in versione telefilm il revival del genere zombie è in piena.
Su Wikipedia trovate una bella pagina che racconta delle origini haitiane, della cultura cinematografica e musicale e di molte altre cose carine relative agli zombie come fenomeno del folklore. Quello che Wikipedia non racconta, o almeno non nella pagina dedicata, sono le malattie che hanno ispirato l'iconografia e la sintomatologia degli zombie
La prima è sicuramente la Rabbia, che nella fase terminale provoca i tipici sintomi neurologici: aggressività, irascibilità, perdita di senso dell'orientamento, allucinazioni, lacrimazione, aumento della salivazione, priapismo, eiaculazione spontanea (esisteranno sicuramente dei porno zombie!), Babinsky positivo (questo credo che in nessun film l'abbiano controllato agli zombi), paralisi delle corde vocali ed idrofobia. Ma questa cosa non è la prima volta che viene detta (cfr. Il Giornale).
La seconda malattia è sicuramente meno nota e più intrigante. Si tratta della Kuru, una possibile variante della Creutzfeldt-Jakob (quella della mucca pazza che tanto clamore aveva destato in Gran Bretagna negli anni '90). La storia di come la Kuru è stata scoperta in una popolazione della Nuova Guinea è di per sè da film. Il nome stesso della malattia richiama la classica andatura zombie, infatti kuru vuol dire "tremore" o "brivido" e i sintomi più evidenti sono appunto la perdita di equilibrio, i movimenti oculari innaturali e tremori vari.

Vincent Zigas
A fine anni '50 Vincent Zigas, un medico avventuroso, parte per la Nuova Guinea per scoprire il perché dell'anomalo incremento di patologie neurologiche tra le popolazioni di primitivi. Dalle autopsie dei malati non emergono tracce di virus, ma per Zigas è evidente il collegamento con gli atti di cannibalismo rituale in cui a donne e bambini vengono fatti mangiare i cervelli dei morti. Sono proprio donne e bambini infatti quelli che più spesso contraggono la malattia. I maschi adulti che invece non si sono mai cibati di cervello umano sono gli unici a non ammalarsi. Zigas riesce a far vietare il cannibalismo nel 1957, ma bisogna aspettare gli studi sui prioni del dottor Prusiner, neurobiologo californiano, perchè si capisca veramente l'eziologia di questa e altre malattie simili (a partire dal 1972 in poi, anche se per molto tempo Prusiner fu osteggiato dalla comunità scientifica finchè però nel 1997 non gli conferirono il Premio Nobel).
La causa della Kuru era appunto la concentrazione di prioni nei cervelli di cui si cibavano le tribù durante i rituali (i prioni non sono virus, ma proteine normalmente codificate dal nostro DNA che però assumono una conformazione sbagliata e in una sorta di reazione a catena la fanno assumere anche alle proteine corrette, formando poi accumuli non degradabili nel nostro cervello, cosa che capite bene porta un sacco di problemi di funzionamento ed ha poi esito infausto) ed esattamente come nel caso della mucca pazza ci si ammalava nutrendosi di questi tessuti infetti (un altro buon motivo per diventare vegetariani). 
Contro i prioni nulla possiamo, e vi dico che gli effetti della mucca pazza non sono ancora finiti tant'è che dal 2004 il governo britannico vieta in via preventiva la donazione di sangue a chiunque abbia ricevuto una trasfusione a partire dal gennaio 1980 in quanto a tutt'oggi non esiste un test per sapere se il donatore è stato infettato dalla Creutzfeldt-Jakob. Tra l'altro solo dal 2004 sappiamo che il morbo della mucca pazza è trasmissibile anche per via trasfusionale da uomo a uomo. Notizie poco confortanti, lo so. Non resta che farci due risate per allentare la tensione con la simpatica animazione sugli Zombie realizzata da CommonCraft (il team che ha fatto anche il video per spiegare come funziona Dropbox, il loro stile è riconoscibilissimo!)


PS. Per maggiori dettagli sull'argomento leggete, sempre su Wikipedia, le voci Kuru, Prione, Creutzfeldt-Jakob. C'è poi un bel sito dedicato ala storia della Kuru http://www.kuru-doco.com/)

lunedì 9 luglio 2012

Osamu Tezuka, medicina e fumetti mai così vicini

Non lo sapevo, e me lo ha svelato il 4 luglio Alberto Talami. Osamu Tezuka era un medico. Dico, il più grande fumettista di tutti i tempi era un medico. E a pensarci bene, da dove poteva aver preso ispirazione per il suo grandissimo personaggio Black Jack se non dagli anni di medicina e chirurgia e poi di specializzazione all'Università di Osaka?


Nel video, una chicca, uno spot giapponese in cui Dr. House e Black Jack si incontrano e Black Jack entra nello staff del Dr. Casa. Ovviamente il tutto doppiato in giapponese. Era la promo per l'uscita del quarto cofanetto in dvd della serie tv americana.

venerdì 6 luglio 2012

E luce fu

In questi giorni è tutto un gran parlare del bosone di Higgs, ma sfido chiunque di noi fumettisti & co a capirci qualcosa nel vero senso della parola. Però ci sono alcune cose, che stanno al bosone di Higgs come una lettera dell'alfabeto sta alla Recherce di Proust, che tutti noi possiamo comprendere e che sono così affascinanti che potrebbero farvi venire la pelle d'oca sulle braccia, come è successo alla mia amica Anna quando gliele ho raccontate durante l'aperitivo (sì, ultimamente uscire con me è piuttosto noioso, un tempo almeno parlavo di sesso, adesso solo di fisica quantistica, nella migliore delle ipotesi), anche se forse era solo colpa dell'aria condizionata troppo forte. 
Comunque, tutti sappiamo cosa siano gli elettroni (particelle cariche - che ruotano attorno a un nucleo carico +), bene, negli atomi di antimateria, al contrario, troviamo particelle cariche +, i positroni o antielettroni, che ruotano attorno a un nucleo carico -. L'antimateria esiste, solo che non è stabile come la materia, e possiamo isolarla solo per poco tempo (anche se l'anno scorso è stata messa in trappola per 16 minuti, un tempo "eterno" che sta permettendo di studiarla in modo più approfondito).   
Cosa succede quando un elettrone collide con un positrone? Si producono due fotoni, cioè luce. Sapendo questo, le parole della Bibbia "e luce fu" assumono tutto un altro significato, no? Infatti materia e antimateria sono importanti proprio per la comprensione del Big Bang che è stato all'origine dell'universo. L'anomalia dell'origine dell'universo è che materia e antimateria avrebbero dovuto essere in eguale proporzione e questo avrebbe prodotto l'annicchilazione totale dell'universo appena formatosi, e invece, non è stata solo luce, per un qualche strano motivo, la materia ha prevalso sull'antimateria e tutto il resto è storia
Non crediate però che l'antimateria sia qualcosa di lontano della nostra vita di tutti i giorni, perchè macchinari diagnostici come la PET (Positron Emission Tomography, tomografia a emissione di positroni) sfruttano proprio l'emissione dei positroni, e studi all'avanguardia per la diagnosi precoce, per esempio, dei tumori alla mammella come quello portato avanti a Trieste utilizzano le radiazioni di sincrotrone che vengono prodotte con collisioni di elettroni e positroni da cui si ricavano anche i raggi x monocromatici capaci di rilevare neoformazioni di dimensioni ridottissime non riscontrabili con nessun altra metodologia.

 Marcel Proust

These day's it's just a lot of talk about the Higgs Boson, but I'm sure that all of you have difficulty in making any sense of it as I do. But there are some things, connected to the Higgs Boson as a letter of the alphabet is to the Recherce by Proust, that we can all understand and that are really fascinating. However, we all know what are the electrons (particles charged - that revolve around a nucleus charged +), well, in the atoms of antimatter, on the contrary, we find + charged particles, positrons, which revolve around a nucleus charged -. Antimatter exists, just not as stable as the matter, and we can isolate it for a short time (although last year was trapped for 16 minutes, a time long enough to allow more deep studying).
What happens when an electron collides with a positron? We produce two photons, ie light. Knowing this, the words of the Bible "and there was light" take on a whole new meaning, eh? Infact, matter and antimatter are really important for understanding the Big Bang that was the origin of the universe. The anomaly of the origin of the universe is that matter and antimatter should have been in equal proportion, and this would result in the total annihilation of the newly formed universe, and instead, was not only light, for some strange reason, the matter prevailed over antimatter and the rest is history.
Do not think, however, that antimatter is something out of our every day lives, because diagnostic equipment such as PET (Positron Emission Tomography) uses emission of positrons, and for advanced studies of early breast cancer diagnosis, as the one carried out in Trieste (Italy), synchrotron radiation are used. Sicrotrone radiation are produced by collisions of electrons and positrons to obtain also monochromatic x-rays capable of detecting very small tumors that can not be found with any other method.

AGGIORNAMENTO:
Certo che come lo spiega Wired il bosone di Higgs lo capirebbe pure mia madre. Leggere per credere
http://daily.wired.it/news/scienza/2012/07/04/bosone-higgs-cosa-e-25874.html

domenica 4 dicembre 2011

Google Health - 27

Lo so che dovremmo parlare soprattutto di fumetti su questo blog, ma ho fatto una scoperta sconvolgente studiando per l'esame di Informatica Medica (ebbene sì, esiste anche l'informatica medica). Google aveva creato un servizio di nome Google Health, e ho scoperto la sua esistenza adesso che stanno per chiuderlo!


Ieri comunque, sabato 3 dicembre, Ernest, era presente, con un banchetto ricco di autoproduzioni italiane, alla serata dedicata ai gruppi dell'etichetta La Tempesta al Cso Rivolta. Grazie a Talami, a Alpo TVCBF, all'arch. Flavia, a Cecilia, a Enrico e a Francesco (il sosia di Francesco Cattani) per avermi aiutata!

PS. Per il trailer sono state usate le animazioni del bravissimo Michele Bernardi! (musica: Pan del Diavolo / montaggio: Annapaola Martin)

giovedì 1 dicembre 2011

Genetica e matrimoni / Genetics and weddings

Tra venti giorni ho il primo esame, genetica. Il libro su cui sto studiando, oltre a essere scientificamente aggiornatissimo, è davvero ben scritto, appassionante, non uno sterile libro di testo. E' la traduzione italiana del famoso Genetics: a conceptual approach di Benjamin Pierce.
Bene, finchè tratta di cani, ratti, conigli, galline e moscerini della frutta si esprime con termini tipo "incrociando", "fecondando" e quant'altro. Quando parla di esseri umani, soprattutto negli esercizi, attacca delle manfrine tipo "Se Mary sposa Bill e i due fanno un figlio". 
Insomma mi sta dicendo che la genetica vale solo per i figli concepiti all'interno del matrimonio?




In twenty days I have the first exam, genetics. The book on which I am studying is scientifically updated and well written, it is exciting, not a sterile textbook. It is the Italian translation of the famous Genetics: a Conceptual Approach by Benjamin Pierce.
Well, as long as dogs, rats, rabbits, chickens and fruit flies are treated terms such as "crossing" and "
fertilization" are used. When the study concerns human beings, especially in the exercises, the book starts  playacting like "If Mary married Bill and they have a child."
In short, is it telling me that genetics is only for children conceived within marriage?

domenica 27 novembre 2011

Il mulo non è cavallo oggi e asino domani, è mulo tutti i giorni / A mule is not today horse and tomorrow donkey, a mule is a mule every day

Dicono che trent'anni sia l'età in cui si manifesti la follia. Soggetti, che fino a quel momento riescono a tenere sottocontrollo, ad esempio, sindromi maniaco depressive od ossessivo compulsive, si ritrovano  improvvisamente in balia di se stessi. La maggior parte delle volte non sono nemmeno consapevoli di avere un problema.
A questo pensavo ieri, pedalando verso il nuovo centro commerciale, su una statale che un tempo era delle puttane. Tant'è che "andare a battere" nel mio paese si dice ancora usando il nome della statale. Si dice proprio "andare in Pontebbana".
Ero sulla Pontebbana in bici. Solo io e il matto del paese la facciamo in bici. Io perchè non ho la patente e la sola idea di salire in macchina mi provoca l'ansia, figuriamoci guidare. 
Pedalavo verso il nuovo centro commerciale perchè avevo bisogno di uno zainetto per la scuola. Lunedì, all'età di trent'anni mi rimetto a studiare. Quest'estate, precisamente il 16 agosto, parlavo con P., la mia migliore amica. Mi stavo sfogando e le ho detto che se qualcosa non fosse cambiato nella mia vita l'anno prossimo avrei provato il test d'ammissione a medicina. Tutto nasceva da un nostro tormentone legato alla sua passione per le serie tv medical. Lei però mi ha guardata seria e, come se si trattasse della cosa più ovvia del mondo, mi ha detto "Provaci direttamente quest'anno". E io, come se davvero non avessi mai pensato o desiderato altro, con soli venti giorni di studio e ben undici anni di vita tra me e l'ultima ora di biologia o di qualsiasi altra materia scientifica, mi sono presentata al test. E l'ho passato.

They say that thirty years is the age in which madness appears. Subjects who until then had managed to keep under control depression or obsessive compulsive disorders, ends to be at the mercy of themselves. Most of the time they are not even aware that they have a problem
These were my thoughts yesterday while I was riding my bike to the new shopping mall on a highway that once was the whores territory. In my town we use the name of that street to mean "to prostitute". We say "to go on Pontebbana". 
I was riding my bike on Pontebbana. Just me and the village idiot ride the bike on the highway. I have no choice 'cause I don't have a driving license. The very idea of ​​getting into a car causes me anxiety, I can't even imagine me driving.
I wanted to go to the new mall because I needed a backpack for school. On monday, at the age of thirty, I'll go back to school. This summer, on August 16, I spoke with P., my best friend. I was just confiding and I told her that if something was not going to change in my life before next fall I would have tried the test for admission to medical school. It was a joke between us two related to her passion for medical TV series. But she looked at me seriously and, as if it were the most obvious thing in the world, she said "Try directly this year". And as if I had never thought or wanted anything else but it, with just twenty days of study and eleven years of life between me and the last biology lesson in high school, I did the test. And I passed.

martedì 22 novembre 2011

Per gli amanti dei gatti / For cat lovers

Segnaliamo l'articolo sull'insufficienza renale nel gatto pubblicato sul blog Ernestgattara.
A proposito di gatti, anche se in realtà si tratta di un sito dedicato alla cucina, Sara ha relizzato il logo per Micibo.it, iniziativa di base a Padova con un'attitudine simile al nostro Ernestcatering
Read the article about cat's kidney failure on our blog Ernestgattara.
About cats, although in reality it is a website dedicated to cooking, Sara realized the logo for Micibo.it, an initiative based in Padova, with an attitude similar to our Ernestcatering.

domenica 20 novembre 2011

Mitocondri come pasta madre / Mitochondria as sourdough

Non so come ho fatto a vivere fino ad ora senza sapere nulla del corredo genetico dei mitocondri. Forse le persone normali neanche si ricordano cosa sono i mitocondri. Sta di fatto che questi organelli cellulari, che se ne stanno beati nel citoplasma di ciascuna nostra cellula a occuparsi della sua respirazione, non hanno mica lo stesso patrimonio genetico che c'è nel nucleo della cellula. Nel nucleo c'è il DNA che è frutto dell'unione del corredo di mamma e papà. Ma il mitocondrio no. Il mitocondrio ha il suo proprio corredo. Corredo che è uguale a quello dei mitocondri della nostra mamma perché gli ovuli della mamma sono ricchi di mitocondri. Gli spermatozoi invece ne hanno due in croce, di mitocondri, proprio nella coda, che come sapete resta fuori dall'ovulo quando avviene la fecondazione. Dal fatto che i mitocondri hanno questa linea genealogica materna e che, tendenzialmente, restano invariati (quando c'è una mutazione nel loro corredo sono cazzi e alle cellule gli scende un bel po' la vita) derivano un sacco di implicazioni importantissime. Per capire meglio la questione forse è utile pensare alla pasta madre, quella per fare il pane. Ci sono paste madri che sono vive da centinaia di anni. E i corredi genetici dei vostri mitocondri chissà da quante generazioni sono esattamente così. E non è che ci siano 6 miliardi di corredi genetici di mitocondri nel mondo, ce ne sono molti, ma molti di meno. Basta pensare al fatto che i miei mitocondri hanno lo stesso identico corredo di quelli dei miei fratelli, di mia mamma, di tutte le mie sette zie materne, di tutti i miei cugini (troppi) materni, della mia nonna, di sua sorella, della mia bisnonna materna. E siamo già un botto di gente, tutta con gli stessi mitocondri, una grande squadra. Magari io e Obama abbiamo gli stessi mitocondri, per un qualche giro strano. Sta di fatto che è possibile mappare questa cosa. E proprio così, mappando le "squadre" di mitocondri, in un illustre studio scientifico, è stata provata la non esistenza delle razze nel genere umano. Insomma i mitocondri sono la base per la pace nel mondo. Io, da quando conosco i miei mitocondri, non riesco a pensare ad altro. E il cinema non mi da' più le stesse emozioni.

I don't know how I lived so far without knowing anything about the genetic makeup of mitochondria. Maybe normal people do not even remember what mitochondria are. The fact that these cell organelles, which stay in the cytoplasm of each of our cells to take care of their breathing, don't have the same genetic heritage of the cell nucleus. In the nucleus there is DNA which is the fruit of the union of the set of mom and dad. But the mitochondria do not. The mitochondrion has its own kit. Kit which is equal to that of mitochondria from our mother because the mother's ovules are rich in mitochondria. The sperm instead has only two mitochondria in the tail, which, as you know, stays out of the ovule when fecundation occurs. A lot of important implications derives from the fact that mitochondria have this maternal lineage and that, generally, remain unchanged (when there is a mutation is a big problem). To better understand the issue is perhaps helpful to think of sourdough, the one you need to make bread. There are sourdoughs that are alive for hundreds of years. Who knows for how many generations the genetic makeup of your mitochondria remained exactly the same. More over there aren't 6 billion variants of genetic makeup of mitochondria in the world, there are many, many less. Just think about the fact that my mitochondria have the exact same set of those of my brothers, my mom, all my seven maternal aunts, all my maternal cousins ​​(too many), my maternal grandmother, her sister, my maternal great-grandmother. So there's a very big team of persons, all with the same mitochondria. Maybe Obama and I have the same mitochondria, thams to a strange genealogic path. The fact is that you can map this thing. And so, mapping the "teams" of mitochondria the nonexistence of the races of humankind has been proved in a prominent scientific study. In short, mitochondria are the basis for world peace. Since I know my mitochondria, I can not think of anything else. And movies don'tt give me the same emotions as before.