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lunedì 11 giugno 2012

Le cose che non ho detto


Non vi ho detto che:
- il 7 giugno al Visionario ha inaugurato la mostra Graphicnovel.it - Le roman graphique italien, arrivata in Friuli dopo le tappe di Parigi e Venezia, con Cattani in carne e ossa quel giorno e in mostra fino al 22 luglio (insieme a Lorenzo Mattotti, Gabriella Giandelli, Gipi, Alessandro Tota, Davide Reviati, Sara Colaone e Vittorio Giardino) prima di cedere il turno al secondo gruppo di fumettisti esposti;
- il 23 maggio ho incontrato il Dalai Lama, ma magari su questo faccio un post dedicato.

martedì 8 maggio 2012

FUMETTI BRUTTI: Perchè, quando ci vuole, ci vuole!


Insomma, stiamo sempre tutti qua a lamentarci che il fumetto in Italia è provinciale, che viene pubblicata tanta roba che le fiction di Raiuno forse sono meglio, ma poi i nomi non li fa mai nessuno. Anche perchè, come dicevo nel mio post precedente, nel mondo del fumetto italiano la struttura non è verticalista, siamo tutti amici degli amici degli amici, e, se si è amici, mica si può dir male! Io stessa sono sempre lì che mi mordo la lingua e faccio l'ipocrita. Ebbene, finalmente qualcuno ha rotto il velo di omertà (omertà, altra "virtù italiota"), leggere per credere: la stupenda recensione di Cinquemila bla bla di Manuele Fior (anche se è un amico, se Ernest lo ama, se tutti lo ammiriamo e invidiamo sempre e comunque perchè ha vinto ad Angouleme, anche se come fa gli acquerelli lui nessuno e tutte le altre attenuanti del caso) scritta da Misscappa Lorina sul blog FUMETTIBRUTTI! Il libro di Manuele Fior certo non è IL brutto libro dell'anno, ma ammiro molto il coraggio di prendere una posizione contro.
Nella recensione si accenna al maschilismo della narrazione a fumetti in Italia, sull'argomento ci sarebbe un intero capitolo da aprire. Il maschilismo è un problema generale dell'Italia e mi sembra grave nei miei coetanei come lo è in mio padre e nei suoi di coetanei che di anni ne hanno settanta. Che la triste realtà sia che i miei coetanei rientrino già nelle generazioni di quelli che sono incapaci di capire il mondo e la strada che ha preso etc etc per cui, oltre a essere autori mediocri (se fanno fumetti), sono innanzitutto persone che umanamente e relazionalmente non riescono ad andare oltre un maschilismo bigotto e demodè? Che brutta vita! La questione dell'obsolescenza delle generazioni è pure un argomento interessante, però non voglio fare di tutta l'erba un fascio, non sono tutti così, non lo penso, che si sappia. Qualcuno è così, qualcuno no, anche se magari fa fumetti mediocri (se è un autore di fumetti). A proposito di maschilismo è illuminante leggere quello che scrive Matteo Bordone che a sua volta consiglia di leggere quello che scrive Natalia Aspesi
Spero di parlare di alcune di queste cose a Tourette, il podcast di quelli di Inutile. Aggiornamenti in proposito a breve!