sabato 20 aprile 2013

Filthy Frank sei nel mio cu... ore / Filthy Frank you're in my a(rm)ss

Nuovo articolo per Inutile, dedicato al mio idolo Filthy Frank! Qui in calce la traduzione in inglese.

Filthy Frank

No, I can't stand it, everyone is speaking about Filthy Frank for the less interesting thing he did, for a video so unrepresentative of his work that I would never talk about it if the main italian newspapers weren't mentioning my idol because of it. Filthy Frank cannot be remembered in the web history for launching the viral spread of Harlem Shake, I do not accept this. 

What I know about him is that (maybe) he is Japanese, (almost) twenty years old, studying science of communication or something like that in New York and that his videos consciously make fun of everybody, including himself, without pity. 
No politically correct moralism, no taboos, no highbrow comedy, Filthy Frank creates gags that like any work of contemporary art become meaningful (and funnier) through repetition and accumulation. And thanks to what appears to be a random combination of elements, video after video, through an extensive network of cross-references - so that at some point it only takes one "NYEEEES" to laugh out loud - we find ourselves into his hallucinatory world of wonders with a whole bunch of characters (such as Salamander Man and Pink Guy, adult and perverted versions of world wide icons like Kerokerokeroppi and Power Rangers respectively). 

All these characters are defined by a precise iconography, including Filthy Frank, an alter ego of the author wearing glasses and a blue shirt buttoned to the collar: his hilarious faces and sexual itches represent the caricature of the modern man life style. Maybe I like him and his videos so much because, as Filthy Frank says, the people following him are sick and disgusting, and so I'm sick and disgusting too. Or maybe I like him so much because I know too many people in the neightbourhood that are really sick and disgusting, other than the stereotype of the Japanese employee who buys used teenagers underwear!

 However, an essential videography is the following:
 - How to eat in 30 different cultures
- Filthy Frank Goes to College (he did this video in August 2012 before leaving Japan to move to New York. Touching). 

Follow him on Twitter, his tweets will brighten up your days with pearls of wisdom:- Why do people wear raincoats knowing that they look like condoms with severe autism?
- The best part of my day is going to the bathroom because I don’t have to deal with people.
- Nothing says “I touch women on the subway” like a denim jacket.

 

And if you want to be really filthy you have to buy online Filthy Frank and Pink Guy tshirts on http://www.filthyfrankapparel.com/

[Thanks to fra.diem23 the one who introduced me to Filthy Frank's world. NYEEEES!]

venerdì 19 aprile 2013

Francesco Cattani in mostra a Carpi:




Cinque racconti
mostra di Gabriella Giandelli, Andrea Bruno,
Giacomo Monti, Michelangelo Setola, Francesco Cattani
a cura di Edo Chieregato e Liliana Cupido
dal 22 aprile al 29 giugno 2013

sabato 20 aprile ore 16 inaugurazione mostra
ore 17 live painting di Andrea Bruno su musiche di Filippo Bergonzini
Biblioteca multimediale Arturo Loria, Carpi

In Cinque racconti convivono le opere di Gabriella Giandelli, Andrea Bruno, Giacomo Monti, Michelangelo Setola, Francesco Cattani, autori di diverse generazioni,
accomunati da un interesse per storie che parlano dello spazio tra le persone, di relazioni e conflitti, e più in generale si potrebbe dire: della sostanza dell’uomo, dell’esistenza,
del contemporaneo in cui viviamo. Giandelli, Bruno, Monti, Setola, Cattani, sono autori in cui emerge uno stile definito, la presenza di una forma espressiva personale, di un filtro sul reale che prende corpo con tecniche e tic di un disegno che si fa racconto e punto di vista sul mondo.
Alla mostra è accompagnato il catalogo omonimo con approfondimenti sull’opera degli autori.
Cinque racconti
Giandelli, Bruno, Monti, Setola, Cattani
15 x21 - 44 pp. a colori
Testi e immagini
10€


Canicola associazione culturale
a cura di Edo Chieregato e Liliana Cupido

giovedì 18 aprile 2013

I bambini di Okawa

Articolo pubblicato anche su Inutile: http://www.rivistainutile.it/?p=3956

Non lo sapevo, ma la città di Pordenone è gemellata da 25 anni con quella di Okawa (Giappone). Sta di fatto che nella Biblioteca Civica della mia città fino a stasera, 18 Aprile 2013, ore 19.00, ci sono in mostra i disegni dei bambini di Okawa. Credo sia la più bella mostra che io abbia visto quest'anno. Purtroppo avevo con me solo un cellulare con una fotocamera scarsissima, ma meglio che niente. C'è questo libro, Fare Fumetti di Davide Toffolo, un manuale di fumetto a fumetti, in cui da ragazzina per la prima volta avevo letto alcune considerazioni sul sistema scolastico del nostro paese. Sul fatto che più o meno tutti, alla fine delle scuole elementari/medie, impariamo a far di conto e a scrivere decentemente, per quel che potrebbe servirci nella vita di tutti i giorni, ma che per quanto riguarda il disegno, non sviluppiamo le stesse capacità. E' inutile rifugiarsi dietro alla questione del talento. Il talento c'è anche nella matematica e nella letteratura, non per questo è tollerabile che una persona non impari a fare le quattro operazioni o a scrivere una lettera. Ecco, i disegni dei bambini di Okawa ci fanno capire che c'è qualcosa che non va in come facciamo approcciare i nostri bambini al disegno. Alla fine, tutti noi disegnamo, anche se magari diciamo che "non sappiamo disegnare", magari succede solo quando abbassiamo la guardia,  come quando parliamo al telefono e ci mettiamo a scarabocchiare sul blocco degli appunti, no? Disegnare è un'attività tipica dell'uomo che noi per qualche motivo abbiamo deciso di relegare a qualcosa di esclusivo per chi dimostra una predisposizione naturale, privandoci così di un piacere. So che suona un po' troppo fricchettone, ma disegnare nutre l'a-h-nima-h. Ecco un mini tour virtuale tra le opere migliori della mostra «Okawa... la Città nei disegni dei suoi giovani abitanti».

Yatowa Tsuki, La strada che segue il ponte Shiokai, terza media. Nel disegno ricorda di quando passeggiava lì da piccola e della prima volta che ha visto questo scorcio, con i colori caldi del tramonto e spera che resterà sempre così, anche quando sarà grande.
Tsunaki Namami, La nostra città, quarta elementare.
praticamente Van Gogh

Questo è il mio preferito. La foto non rende merito della grande personalità del segno. Il titolo è altrettanto intenso: Il tempio shintoista avvolto di marrone. Purtroppo dalla foto non riesco a leggere il nome dell'autore.
Takemiya Konan, Nuotiamo in piscina, quarta elementare, praticamente Basquiat.

The city of Pordenone is twinned for 25 years with that of Okawa (Japan). In our public library until tonight, April 18, 2013, at 19.00, there is an exihibition with Okawa children's drawings. I think it's the most beautiful show I've seen this year. Unfortunately I had with me just a mobile phone with a low definition camera, but it's better than nothing.
There is this book, Fare Fumetti by Davide Toffolo, a drawn manual about making comics, in which many years ago I read for the first time some considerations about the italian educational system, in particulat that more or less everybody
learns to do arithmetic and write decently before the end of primary/junior high school, but that the same capabilities are not developed with regard to drawing. It's useless to hide behind the issue of talent. Talent can be found also in mathematics and literature, but it isn't acceptable that a person does not learn how to do sums or write a letter. 
Okawa children make me realize that there is something wrong with how we approach our children to the drawing in Italy. In the end, we all draw sometimes, maybe it only happens when we lower our guard, as scribbling while speaking on the phone, right? Drawing is a typical activity of human beings that for some reason we decided to relegate as something exclusive to those who demonstrate a natural ability, depriving the rest of us of this pleasure. I know it sounds a bit too hippy, but draw nourishes the s-oh-ul.
Here is a mini virtual tour of the best works of the exhibition "Okawa ... the city in the drawings of its young inhabitants"
.

mercoledì 27 marzo 2013

Cattani su Internazionale #992

Ancora fino a domani potete comprare il numero 992 (22/28 marzo 2013) di Internazionale con la "Cartolina dal Mare del Nord" di Cattani. Racconta la traversata in barca a vela da Amsterdam a Lisbona che ha fatto l'anno scorso con gli amici Enea Riboldi e Marco. Grazie come sempre a Francesco Boille per l'affetto e l'attenzione con cui segue tutto quello che combiniamo noi di Ernest,. E, se tutti voi volete continuare a seguire quello che combina Francesco in particolare, fate visita al suo blog di tanto intanto http://barcazza.blogspot.it/.