sabato 29 gennaio 2011

Maciste è un genio

Mentre nei commenti del post precedente continuano ad arrivare idee per gli stati generali dell'autoproduzione a Bologna mi permetto di segnalare alcune cose.

Vorrei poter raccontare cose carine sui fumetti, e ce ne sarebbero, ma ultimamente mi trovo sempre a collaborare a progetti top secret di cui non posso spettegolare prima che partano le campagne stampa ufficiali.
Una cosa che posso raccontare è che ho fatto gli storyboard per un video di Caparezza. Il video lo si vedrà pubblicamente solo dopo il lancio del disco che è previsto, se non sbaglio, in primavera. Qui qualche news sul video. La troupe che ha realizzato il video è di un gruppo di ragazzi di Pordenone di grande talento: questo è il video con cui hanno vinto il concorso per la realizzazione del video di Caparezza. E' fatto benissimo e considerate che avevano 45 ore di tempo per girarlo e montarlo. Sono dei maghi!

Tornando alla mia passione per i fake, se volete ridere tantissimo dovete leggere le finte recensioni e i finti racconti di Maciste. Praticamente riprende classici o autori molto in vista e fa dei fake! Scrive così bene che all'inizio non capisci che è una presa in giro dello stereotipo che ormai si è formato attorno ad alcune figure. Una chicca per sentirsi davvero snob, davvero indie, e ridere ridere ridere! Se siete Wired addicted come me, Maciste ha appena pubblicato il fake dell'editoriale di febbraio di Riccardo Luna.

giovedì 27 gennaio 2011

idee balzane: emeroteca + stati generali delle autoproduzioni


I ragazzi di Traghetto Mangiamerda, che a dispetto del nome sono gente serissima, stanno da mesi lavorando a un progetto per un catalogo nazionale (in stile opac sebina) dedicato alle riviste indipendenti. Non so se ne avessero dato notizia sul loro sito, io sono pigra e non ho controllato e forse mi sgrideranno tutti, ma l'idea è ottima (noi di ernest dobbiamo ancora spedire i moduli e quant'altro ma lo faremo).

In più in questi giorni quella santa della Giulia Sagramola che quest'anno lavora ad Hamelin sta organizzando il bookshop degli indipendenti al BilBOlbul. Già dall'esperienza dell'anno scorso in cui noi delle riviste ci siamo trovati a dover interagire ne è derivata un'occasione per conoscerci di persona e per piccole collaborazioni.

Beh l'idea balzana è questa: durante il BilBOlbul, visto che in molti saremo a Bologna di persona, si potrebbe organizzare una tavola rotonda ufficiosa tra tutti noi . O forse basterebbe fare un forum online. Non lo so. Per conoscerci e unire alcune iniziative dei singoli gruppi in qualcosa di più organico. La possiamo anche organizzare all'ultimo come si faceva un tempo coi rave party quando erano di moda. Pensateci tutti, poi all'inizio del Festival quando per forza ci vedremo per il banchetto collettivo degli indipendenti (la cui gestione anche quest'anno è nelle nostre mani e in quelle dei ragazzi di Strane Dizioni) se abbiamo qualcosa da dirci in proposito tutto verrà da se'. Comunque nei prossimi giorni da questo blog e da quello di Teiera ci potrebbero essere proposte più concrete per questi stati generali delle autoproduzioni!

martedì 25 gennaio 2011

twitter


Adesso Ernest, ha un account twitter.
Ovviamente si chiama ernestvirgola!
Non abbiamo ancora iniziato a usarlo ma abbiamo già un follower: generAZIONE rivista, una rivista online di qualità con cui abbiamo stretto amicizia allo Slam X a Milano.
Inizieremo a usare davvero il nostro profilo twitter a partire dal festival BilBOlbul!

Intanto vi segnalo cose carine da vedere in giro:
- sul blog di cattani trovate tutte le recensioni dedicate a Barcazza, ha già 4 stelline su Anobii, WOW!
- la nostra Rebi lo scorso anno è andata alla Berlinale e quasi per sbaglio, come suo solito, ha parecipato a un concorso (questa volta di fotografia) ed è arrivata in finale solo che ce ne siamo accorti con molto ritardo! La sua foto è la n°14;
- quelli di Rivista Inutile sono fra i blog di libri segnalati dal Sunshine Award;
- a Bologna c'è una signorina molto brava che fa corsi di taglio e cucito per abiti abitabili, si chiama elisa bigi e spero di diventare presto sua allieva insieme a Sam.

Una considerazione: in quanto follower di alcuni profili su twitter mi sono accorta che, come utente appunto, visito moltissimi dei link inseriti nei tweet. Spesso questi link sono riportati anche nelle newsletter che ricevo via email ma non so perchè quando apro le newsletter dall'account email raramente le leggo, invece presto attenzione a quello stesso contenuto se lo ricevo via tweet sul cellulare. Insomma twitter vince! Anche se la conversione di ernest ai social network, come qualsiasi attività di ernest, richiede ere geologiche!

venerdì 21 gennaio 2011

fake

Ernest, ha un fake!
Non ci emozionavamo tanto da quando a un banchetto ci rubarono una copia dell'ora introvabile antologia n°1. Se nessuno cerca di rubare le tue cose non vali niente, vuol dire che neanche a gratis la gente si prenderebbe la tua roba.
Ma avere un fake è la vera chiave del successo.
Il fake di Ernest, è bottonia.com, logo un bottone, scritta fatta a mano, città d'adozione Bologna. Le loro creazioni le trovate anche all'artshop fragilecontinuo che vende pure le nostre cose.
E a proposito di fake la guida ernest su come riconoscere le piastre per capelli ghd contraffatte è tra le top 1000 di ebay!