martedì 16 novembre 2010

Fahrenheit e Clandestina

Innanzitutto il 3 Novembre Lise e Talami sono stati intervistati a Fahrenheit, la bellissima trasmissione di Radio Tre, questo il link. Hanno parlato del loro libro Morte ai Cavalli di Bladder Town, la prima graphic novel della collana i quaderni di ernest. Per aquistarlo scrivete alla nostra email ernestvirgola@gmail.com
Da questa settimana poi è in libreria l'antologia Clandestina di Effequ Editore, illustrata da Sara Pavan, e contenente gli autori più validi della scena indipendente della letteratura italiana. E' un progetto davvero intrigante, così intrigante da sembrare una rivista.

lunedì 25 ottobre 2010

Pre-Lucca

Innanzitutto un po' di novità in uscita!
La prima graphic novel di Cattani:
(Lo so, il titolo vi è familiare proprio perchè è partito dalle storie di Barcazza 1 e 2 per raccontare questo romanzo!).
Vi sembrerò di parte, ma fidatevi, è un lavoro superlativo, sia come disegni che come narrazione. Se c'è qualcosa da non perdere a Lucca quest'anno sicuramente è questo libro.
Trovate del Cattani anche qui:
Ma cosa ancor più importante è che in questo numero è contenuto anche il primo fumetto ufficiale di Samantha Luciani! Da non perdere! Resterete colpiti dall'inventiva grafica utilizzata per impaginare le vignette!
Pubblica tutto Canicola per fortuna, viste le ere geologiche che ci mette Ernest, a sfornare gli albetti!
E se non l'avete ancora notato vi dico che il loghetto di Canicola l'ha disegnato Vincent!
Qua sotto un po' di foto della mostra dedicata a NY, il taccuino di ritratti disegnati da Davide Toffolo, @Caffè Eden, evento del Treviso Comic Book Festival 2010.
Oltre alle foto di come era allestito lo spazio ci sono anche alcuni scatti del party del giorno successivo la nostra inaugurazione. L'edizione del 2010 era curatissima: nulla da invidiare agli altri eventi del settore. Complimenti a tutto lo staff, in particolare al nostro amico Alpo!
Dimenticavo, le foto sono tutte di Federica Sartor.

giovedì 7 ottobre 2010

from Paris

Allora eccomi.
Ebbene da qualche settimana sono a Parigi.
Purtroppo non riesco a tenere un diario, mai ce l'ho fatta, sopratutto ora che le cose da fare sono tante tra l'Ensad (ho addirittura un indirizzo mail personale e ormai la H nel nome diventando Christina) e il mio spirito di adattamento che mi spinge a stare sempre per strada a scoprire dove posso comprare la baguette più economica.
Infatti camminando mi sono imbattuta in questo negozio, vi ricorda qualcosa?
(foto by googlestreetview)
Si trova nei pressi del Moulin Rouge ed è circondato da sexy shop, dove vendono tantissimi volumi a fumetti monotematici. C'è un reparto dedicato, con tanto di Baldazzini e Manara, mica quattro volumi buttati lì a caso!

Il negozio Ernest invece è un negozio di scarpe chic!

Lui invece è il piccolo Ernest (sulla targhetta c'è proprio scritto Ernest,) fotografato da André Kertész. Appena ho visto questo ragazzino ho pensato allo sguardo sempre vispo della Pavan, poi quando ho visto la targhetta ho riso da sola!
Kertész è un fotografo bravissimo di cui sicuro tutti voi avranno visto almeno una sua foto. La più famosa. Ma ci sono davvero delle perle alla mostra a lui dedicata al Jeu de Paume che resterà fino al 6 febbraio. Merita anche la mostra del fotografo di moda, ma non solo, Karl Lagerfeld alla Maison Européene de la photographie. Ci sono delle serigrafie enormi e delle stampe della giovinezza che non c'entrano con la moda davvero belle!
Lavorativamente parlando sono stata invitata a partecipare a Young illustrators award, sembra fico! In queste settimane sto finendo due storie e nel frattempo mi diverto con la Holga

Ok da Parigi è tutto per ora

passo e chiudo!

sabato 2 ottobre 2010

FORTE MARGHERA Bagarre Internazionale/Interregionale RRiviste Alternative = B.I.R.R.A.

Mentre una delegazione Ernest, è in giro per Ferrara per seguire il Festival di Internazionale, un'altra delegazione (cioè la sottoscritta) doveva presenziare al B.I.R.R.A. di Forte Marghera.
Purtroppo sono a casa con l'influenza da domenica scorsa, colpevoli i festeggiamenti al Treviso Comic Book Festival. Era una buona occasione per rivedere i ragazzi delle migliori riviste letterarie d'Italia che sono davvero le persone più interessanti con cui parlare di narrazione. Doveva anche essere l'occasione per presentare la filosofia di Ernest, al piccolo ma caloroso pubblico di Forte Marghera.
L'idea di quelli di Inutile, gli organizzatori dell'evento, era che essendo il luogo del meeting un fortino avremmo fatto la "guerra", ogni rivista doveva scegliere una cosa brutta e combatterla con una cosa bella.
Ecco i link:
http://associazioneinutile.org/?p=234
http://www.facebook.com/event.php?eid=142783562432606&ref=mf
[In calce il messaggio di Ernest, che verrà letto al meeting, nell'immagine la copertina del cd che raccoglie tutti i numeri di Inutile fatta dalla sottoscritta]
Ci stavo pensando da giorni a cosa cerca di combattere Ernest,.
Negli intenti del nostro manifesto c'era quello di combattere il protagonismo dell'autore mettendo avanti l'opera, non indicando mai in copertina il suo nome nè mettendovi sopra un disegno accattivante: per giudicare bisognava per forza leggere le nostre storie. Questa attitudine ha decretato lo stile grafico burocratico sovietico che ci contraddistingue dagli inizi. Il monocromatismo della confezione altro non è che la divisa del soldato dell'esercito di Ernest,.
A livello di contenuto ci sarebbe sempre piaciuto raccontare le storie senza didascalie ma mettendo in atto le vicende, anche attraverso piccole cose, come le reazioni dei personaggi, il sottinteso etc etc. Non sempre ci siamo riusciti e non tutti, ma Cattani incarna alla perfezione questa attitudine, e anche il Lise scrittore. Poi ci sono le varianti surrealista di Lise/Talami e quella metafisica di Vincent. Poi ci sono gli altri della scuderia, forti puledri che stanno crescendo e che presto si faranno valere, basta pensare a Luciani e Portolano che ormai fanno l'occhiolino anche all'estero.
Ma io personalmente a cosa faccio la guerra? Io che passo le mie giornate con i gatti a guardare telefilm? Qual è la cosa più brutta che combatto quotidianamente in modo attivo? Lo spreco.
Mangio gli avanzi della cena a colazione, differenzio anche la carta del burro separando la pellicola unta dalla carta pulita, pianto piante che nessuno coltiverebbe, come le cipolle che germogliano nel cassetto del frigo, uso computer, mobili, vestiti smessi dagli altri, cose che altrimenti verrebbero buttate e avrebbero finito il ciclo della loro vita. Alla fine la mia è una piccola lotta contro ciò che di mortifero c'è nel quotidiano che mi circonda. E questo mi fa sentire con la coscienza a posto, anche quando non riesco a dimostrare alle persone che voglio loro un po' di bene. E' grave?