giovedì 7 ottobre 2010

from Paris

Allora eccomi.
Ebbene da qualche settimana sono a Parigi.
Purtroppo non riesco a tenere un diario, mai ce l'ho fatta, sopratutto ora che le cose da fare sono tante tra l'Ensad (ho addirittura un indirizzo mail personale e ormai la H nel nome diventando Christina) e il mio spirito di adattamento che mi spinge a stare sempre per strada a scoprire dove posso comprare la baguette più economica.
Infatti camminando mi sono imbattuta in questo negozio, vi ricorda qualcosa?
(foto by googlestreetview)
Si trova nei pressi del Moulin Rouge ed è circondato da sexy shop, dove vendono tantissimi volumi a fumetti monotematici. C'è un reparto dedicato, con tanto di Baldazzini e Manara, mica quattro volumi buttati lì a caso!

Il negozio Ernest invece è un negozio di scarpe chic!

Lui invece è il piccolo Ernest (sulla targhetta c'è proprio scritto Ernest,) fotografato da André Kertész. Appena ho visto questo ragazzino ho pensato allo sguardo sempre vispo della Pavan, poi quando ho visto la targhetta ho riso da sola!
Kertész è un fotografo bravissimo di cui sicuro tutti voi avranno visto almeno una sua foto. La più famosa. Ma ci sono davvero delle perle alla mostra a lui dedicata al Jeu de Paume che resterà fino al 6 febbraio. Merita anche la mostra del fotografo di moda, ma non solo, Karl Lagerfeld alla Maison Européene de la photographie. Ci sono delle serigrafie enormi e delle stampe della giovinezza che non c'entrano con la moda davvero belle!
Lavorativamente parlando sono stata invitata a partecipare a Young illustrators award, sembra fico! In queste settimane sto finendo due storie e nel frattempo mi diverto con la Holga

Ok da Parigi è tutto per ora

passo e chiudo!

sabato 2 ottobre 2010

FORTE MARGHERA Bagarre Internazionale/Interregionale RRiviste Alternative = B.I.R.R.A.

Mentre una delegazione Ernest, è in giro per Ferrara per seguire il Festival di Internazionale, un'altra delegazione (cioè la sottoscritta) doveva presenziare al B.I.R.R.A. di Forte Marghera.
Purtroppo sono a casa con l'influenza da domenica scorsa, colpevoli i festeggiamenti al Treviso Comic Book Festival. Era una buona occasione per rivedere i ragazzi delle migliori riviste letterarie d'Italia che sono davvero le persone più interessanti con cui parlare di narrazione. Doveva anche essere l'occasione per presentare la filosofia di Ernest, al piccolo ma caloroso pubblico di Forte Marghera.
L'idea di quelli di Inutile, gli organizzatori dell'evento, era che essendo il luogo del meeting un fortino avremmo fatto la "guerra", ogni rivista doveva scegliere una cosa brutta e combatterla con una cosa bella.
Ecco i link:
http://associazioneinutile.org/?p=234
http://www.facebook.com/event.php?eid=142783562432606&ref=mf
[In calce il messaggio di Ernest, che verrà letto al meeting, nell'immagine la copertina del cd che raccoglie tutti i numeri di Inutile fatta dalla sottoscritta]
Ci stavo pensando da giorni a cosa cerca di combattere Ernest,.
Negli intenti del nostro manifesto c'era quello di combattere il protagonismo dell'autore mettendo avanti l'opera, non indicando mai in copertina il suo nome nè mettendovi sopra un disegno accattivante: per giudicare bisognava per forza leggere le nostre storie. Questa attitudine ha decretato lo stile grafico burocratico sovietico che ci contraddistingue dagli inizi. Il monocromatismo della confezione altro non è che la divisa del soldato dell'esercito di Ernest,.
A livello di contenuto ci sarebbe sempre piaciuto raccontare le storie senza didascalie ma mettendo in atto le vicende, anche attraverso piccole cose, come le reazioni dei personaggi, il sottinteso etc etc. Non sempre ci siamo riusciti e non tutti, ma Cattani incarna alla perfezione questa attitudine, e anche il Lise scrittore. Poi ci sono le varianti surrealista di Lise/Talami e quella metafisica di Vincent. Poi ci sono gli altri della scuderia, forti puledri che stanno crescendo e che presto si faranno valere, basta pensare a Luciani e Portolano che ormai fanno l'occhiolino anche all'estero.
Ma io personalmente a cosa faccio la guerra? Io che passo le mie giornate con i gatti a guardare telefilm? Qual è la cosa più brutta che combatto quotidianamente in modo attivo? Lo spreco.
Mangio gli avanzi della cena a colazione, differenzio anche la carta del burro separando la pellicola unta dalla carta pulita, pianto piante che nessuno coltiverebbe, come le cipolle che germogliano nel cassetto del frigo, uso computer, mobili, vestiti smessi dagli altri, cose che altrimenti verrebbero buttate e avrebbero finito il ciclo della loro vita. Alla fine la mia è una piccola lotta contro ciò che di mortifero c'è nel quotidiano che mi circonda. E questo mi fa sentire con la coscienza a posto, anche quando non riesco a dimostrare alle persone che voglio loro un po' di bene. E' grave?

sabato 25 settembre 2010

TCBF - TREVISO COMIC BOOK FESTIVAL 2010

Nel precedente post ho fatto alcuni errori, innanzitutto ero già volata al 2011 indicando l'edizione del TCBF, poi il meeting degli indipendenti a Fortezza Marghera è stato spostato a sabato 2 Ottobre.
Oggi alla sezione mostra mercato del TCBF trovate Lise/Talami con Morte ai cavalli di Bladder Town. Io arrivo a metà pomeriggio con un po' di assortimento Ernest,.

L'incontro con Davide Toffolo di giovedì sera è stato davvero una chicca. L'Eden Cafè è piccolo ma molto accogliente, una cornice davvero insolita in cui incontrare un'autore così importante ma al tempo stesso molto adatta alla filosofia di Ernest, che sta dietro anche al taccuino di viaggio NY. Il pubblico ha apprezzato molto il clima informale che si è creato, poi oltre agli appassionati di fumetti c'erano i fans del gruppo T.A.R.M., quelli giovanissimi e quelli della vecchia generazione, e Davide è stato molto generoso, ha parlato di sè, del sua visione del fare fumetti ed ha suonato in acustico tante canzoni. Una serata speciale. A breve le foto!
Questo mese poi il NUOVO FVG ha dedicato una super intervista alla sottoscritta. La rubrica dedicata all'underground della mia regione è curata da Angelo Floramo, giornalista gentilissimo e sensibile che ha deciso di iniziare la rassegna proprio con questo articolo dedicato anche a Ernest,. L'articolo è un estratto di una lunga chiacchierata, ma riporta fedelmente il succo del mio punto di vista.
(Solo alcune imprecisioni nel box contenente la mia bio: l'illustratrice Sara Not lavora per Battello a Vapore ed EL e io sono stata semplicemente sua assistente, il font littlemissnoname è tratto dalla mia grafia ma lo ha realizzato Manfredi Toraldo, e noi di Ernest, e i ragazzi di Strane Dizioni abbiamo gestito il banchetto degli indipendenti solo al BilBOlbul 2010, per il prossimo anno non si sa ancora nulla!La foto invece è di SANTI/CORNA)