Eccoci giunti al gran finale del turno nel torneo narrativo che ha infiammato gli animi al punto da agghiacciare addirittura i commenti!
E' la volta di Sara Pavan (caposquadra) e di un racconto grafico che sfida un racconto di parole.
Ha senso? Sono equivalenti? Parlano la stessa lingua..., cioè il danese? Ma soprattutto, quale vi piace di più?
Leggete e votate qui.
Grazie.
venerdì 25 settembre 2009
lunedì 21 settembre 2009
Ernest, plays Rumors/Ernest, interpreta Rumors - Treviso Comic Book Festival 2009
wimble.doc - secondo turno, seconda sfida
E' online il piccolo capolavoro delle 3000 battute di Alessandro Lise, un capolavoro che, in stile molto ernest, fa succedere, intuire, dedurre ciò che mettono in atto i personaggi senza descriverlo esplicitamente. A una prima lettura sembra solo un'idea brillante, poi letta l'ultima riga ci si accorge che c'è altro da capire. Invitiamo tutti voi amici ad andare a leggerlo e a votarlo sul sito di Wimble.doc!
domenica 20 settembre 2009
il roissigliardo
Era la pluvia, e i frigorosi zaffi
gifflavano le bricole nella dogeva.
A trappi tortoravano i barbagliaffi
e nella sanmarca anche il grimpante sbrivideva.
Un roissigliardo sgombrellando decalzava,
ma a un perto ciunto il pè malfiero sgradinò
e a cuscinar la snaticata della trava
il parapluvia, pur gnolente, emanigliò.
-Vanti quaccheri d'una bòllida catopleba!-
uffò uffante e roissato il roissante
-Mi si umicchierà tutta la giurubeba
e in tardo prònio abbrivierò il baccante!-
In quel fluggente, con il remo in sù,
un gondolante giogò l'involato,
ma boomerando ritrosamente in giù
lo atterrò con lo spilungo falciato.
-Poco male-, solluccherò il roissigliardo
che perso un parapluvia, trovava un cappello.
E ribrandendo il suo passo fragoliardo
per il resto del meriggio si promenò bel bello.
Era la pluvia, e i frigorosi zaffi
gifflavano le bricole nella dogeva.
A trappi tortoravano i barbagliaffi,
ma sulla sanmarca un lembo di sole intrarideva.
gifflavano le bricole nella dogeva.
A trappi tortoravano i barbagliaffi
e nella sanmarca anche il grimpante sbrivideva.
Un roissigliardo sgombrellando decalzava,
ma a un perto ciunto il pè malfiero sgradinò
e a cuscinar la snaticata della trava
il parapluvia, pur gnolente, emanigliò.
-Vanti quaccheri d'una bòllida catopleba!-
uffò uffante e roissato il roissante
-Mi si umicchierà tutta la giurubeba
e in tardo prònio abbrivierò il baccante!-
In quel fluggente, con il remo in sù,
un gondolante giogò l'involato,
ma boomerando ritrosamente in giù
lo atterrò con lo spilungo falciato.
-Poco male-, solluccherò il roissigliardo
che perso un parapluvia, trovava un cappello.
E ribrandendo il suo passo fragoliardo
per il resto del meriggio si promenò bel bello.
Era la pluvia, e i frigorosi zaffi
gifflavano le bricole nella dogeva.
A trappi tortoravano i barbagliaffi,
ma sulla sanmarca un lembo di sole intrarideva.
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