venerdì 22 maggio 2009

calma e gesso

Quando si gioca a biliardo, tutto dipende dal calcolo delle geometrie determinate dal rimbalzo sulle sponde. Le teorie sulla mira sono assortite, se ne possono trovare anche di molto fantasiose e tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Ma un regola vale per tutte: non mandare in buca la pallina bianca.

Sul quotidiano Il Giornale di ieri, la destra genovese è in disaccordo con la Sindaca di sinistra Marta Vincenzi.

“Beh, sai che novità!”, diranno i nostri piccoli lettori.

Ok, mi spiego meglio.

In vista delle imminenti elezioni amministrative (buca), la destra genovese ha tentato di screditare la Sindaca di sinistra che ha autorizzato il Gay Pride che si svolgerà fra circa un mese per le strade di Genova (sponda 2), invocando a gran voce il Codice Penale contro un incontro sul tema dell’educazione sessuale svoltosi in biblioteca alla presenza di educatori, genitori e altri adulti vari e vaccinati (sponda 1), durante il quale erano stati distribuiti [due opuscoli che rinviavano al link dove sono online dei] fumetti disegnati nientepopodimeno che dalla nostra Sara (colpo di stecca).

Cioè, se la pedina bianca (Alice) gioca e vince sulla Regina Rossa in 11 mosse, la pallina bianca (Sara) ha giocato e vinto sul giornale nero in solo 4!

For any further information vi rimando alla lettura dell’articolo.

Ciò che mi preme ora, è ringraziare Massimiliano Lussana per la pubblicità gratuita regalata a un Ernest, addirittura in prima pagina e per aver evidenziato, ancorché indirettamente e con timide parole sue, le doti della nostra grande e giustamente celebrata Sara Pavan:

Diciamoci la verità. I disegni non sono un granché. Non siamo né nei dintorni di Milo Manara, né in quelli del Magnus in versione erotica, ma nemmeno in quella dei già non esaltanti manga giapponesi”.

Esatto. È tutto vero. Sara Pavan non è la mediocre epigona di nessuno. Ha uno stile unico e la capacità di rinunciare ad arabeschi e orpelli grafici per mettere un segno volutamente scarno al servizio di un messaggio che possa giungere chiaro e purificato da sovraccarichi erotici. Altrettali lucidità e intelligenza si rivelano nei dialoghi, in cui la sensibile capacità di ascolto della disegnatrice registra con ironia il modo diffuso di intendere la sessualità oggi.

E Buon Non Compleanno a tutti i bimbi del mondo!


QUI "il giornale" di ieri in pdf

martedì 19 maggio 2009

quasiquasitiautomezzo...



Grazie allo squisito, squisitissimo Marcuzzo Corona per lo squisiterrimo disegno.

Nel caso siate a Bologna, giovedì 21 maggio, presenteremo Quasi quasi mi sbattezzo alle Stanze, verso le 21. Per l'occasione saremo presentati da Fulvia Casagrande e Maurizio Cecconi, candidadi di Bologna Città Libera. Roberto Grenderne, del circolo UAAR di Bologna, illustrerà la campagna sullo sbattezzo!
Yeah.

domenica 10 maggio 2009

Lise e Talami sull'internazionale






















Nel numero dell'Internazionale in edicola questa settimana Francesco Boille recensisce "Quasi quasi mi sbattezzo", il bellissimo libro dei nostri Lise e Talami edito da BeccoGiallo!


"Ecco un fumetto didattico ed equilibrato da leggere con attenzione, da regalare a laici poco combattivi e a credenti un po' tolleranti. E' un'opera umoristica minimalista, surreale talmente è surreale la realtà. Perché il resoconto di una solitudine, di chi trova "empio" per la qulità della vita e lo spirito degli esseri umani lo strapotere della Chiesa, la sparizione della laicità dello Stato. E lotta contri tutti, come un Don Chisciotte dell'utopia laicista, contro i mulini a vento del conformismo, dell'infantilismo acritico, dell'ignavia di una società annoiata e melliflua." fb