giovedì 26 aprile 2007

GOKKO

In Giappone la parola gokko (gioco) seguita dal nome di un mestiere indica l'imitare il lavoro dei grandi da parte dei bambini. La nostra etichetta, o come la si può definire, ernest, insomma, è un provare a fare per gioco la casa editrice. Ma, proprio come i bambini, giochiamo seriamente, immedesimandoci, con tutto il trasporto emotivo possibile.
Anche la nostra installazione, con le sue forme cubiche modulari, ricorda i giochi per bambini; e il fatto di trasformare i cubi in mille scenari diversi esalta questo approccio fantasioso alla realtà tipico dell'infanzia. Infatti se tornerete a trovarci più volte vedrete i nostri gorilla box materializzare luoghi così diversi: basta poco per ottenere un tavolo da lavoro, un bancone per l'aperitivo con gli amici, una panchina per riposare o dei tavolini da pic-nic.

giuseppe carletti - gorilla box

modulo cubico ultraversatile che unisce design, artigianato e fai da te modello ikea. Lo puoi usare come porta-fotocopiatrice, porta-acquario per pesci tropicali, parete divisoria, sgabello, comodino, mobiletto per il bagno, libreria, mobile per lo stereo, dispensa, opera d'arte. O almeno noi l'abbiamo visto impiegato così dal suo ideatore, Giuseppe Carletti.

pictures from life's japanese side


vincezo filosa - diario

comincia su questo blog "pictures from life's japanese side", il diario per immagini della vita giapponese di Vincent. I suoi disegni sono in continua evoluzione, come la sua esistenza. vincent veste sempre con il completo, anche quando disegna indossa il completo, grigio o nero, pantaloni e giacca. vinz è bellissimo.

presto verrà pubblicato un albetto completamente dedicato a lui

ERNEST PUBBLICA

ernest, - bottoni

Horror vacui è il termine migliore per descrivere la piccola merceria di Dario. Da fuori non sembra neanche un negozio, è impossibile da trovare, a meno che non ti ci porti la Marisa, o una qualsiasi altra sarta di Bologna. All'interno è difficile muoversi, in terra ci sono cartoni pieni di tessuti e matasse, e i muri sono interamente ricoperti di scatole di bottoni; lì tutto è vecchio, antico, usato o fuori produzione, e le cose che compri sono probabilmente pezzi unici. Lì, con l'aiuto di Dario, abbiamo trovato i nostri bottoni.


francesco cattani - barcazza

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I fumetti di Francesco non sono mai veramente autobiografici anche se spesso il protagonista delle sue storie gli assomiglia. Non racconta della sua vita privata, inventa dei personaggi con un proprio carattere e un proprio passato e li osserva interagire in un contesto spesso estraneo e irritante... almeno così dice lui. A Francesco piace l'acqua.


giuseppe carletti - melissa

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Sono quarant'anni che Giuseppe disegna, ma nessuno lo sapeva. All'inizio proprio non parlava, disegnava e basta. Quando scopri i suoi taccuini ti sembra di entrare in una di quelle osterie rimaste sempre uguali, i muri polverosi non li imbiancano da vent'anni. Dietro al bancone appiccicoso c'è un signore che avvolge del salame nella carta gialla, non verrà certo in strada per invitarti ad entrare, ma la sua accoglienza sarà sempre calda e il bicchiere di vino mezzo pieno. Giuseppe fa l'architetto e a casa sua ci sono un cane, un gatto, i pesci e una tavola rotonda, gigante, che sembra di essere al Pentagono.

mercoledì 25 aprile 2007

ernest presenta

nome comune - de spiriti aëre

vi proponiamo "de spiriti aëre", la prima raccolta di racconti brevi del giovane autore "nome comune". fino ad ora ha pubblicato liberamente i propri lavori sul blog SESTA VOCALE, ora, anche con il nostro aiuto e sostegno, è entrato nel mondo dell'autoproduzione, un giorno chissà...

QUI uno dei suoi racconti

l'illustrazione di copertina è di Franco